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    September 21

    Informazioni Bad

    Bad

     è un album di Michael Jackson pubblicato nel 1987, 5 anni dopo Thriller e prodotto anch'esso da Quincy Jones.

     Il disco

    Questo è il terzo lavoro solista di Jackson per la Epic. Anche in questa occasione collabora con grandi artisti come Stevie Wonder nella canzone Just Good Friends, ma la vera sorpresa è il video del singolo Bad il quale è diretto dal regista cinematografico Martin Scorsese ed è stato girato in una stazione della metropolitana di New York, che fu chiusa per una settimana per la realizzazione del video


    Le vendite non arrivarono ai livelli dell'album Thriller (che fino ad oggi ha venduto circa 104 milioni di copie) e così, fino al 1989, vengono pubblicati una serie di singoli e video per publicizzare l'album. Nel 1987 The Way You Make Me Feel, nel 1988 è il turno di Man In The Mirror, Dirty Diana e Smooth Criminal, nel 1989 Leave Me Alone (bonus track per chi acquista il CD) e Liberian Girl. Alla fine le vendite si assestano sui 30 milioni di copie.

    In occasione dei 30 anni di carriera di Michael Jackson, nel 2001 Bad fu riproposto in Edizione Speciale con 3 Bonus Tracks e alcune interviste rilasciate.Di recente fu fatto un tributo ad Ancona (in Italia) per i trent'anni di Bad 1987-2007.

    Curiosità

     

    fonte:wikipedia

    Informazioni Thriller

    Thriller
     è un album di Michael Jackson, pubblicato nel 1982.

    Con questo disco l'artista dell'Indiana raggiunse la massima notorietà. Inoltre risulta l'album più venduto nella storia della musica, con 104 milioni di copie all'attivo dall'anno della sua pubblicazione , e in media vende ancora circa 500.000 copie all'anno.

     Il disco
     
    I singoli estratti dall'album (tra cui Billie Jean, Beat it, ed infine l'omonima Thriller) vennero accompagnati da video innovativi che mutano il concetto di video fin qui conosciuto.

    Un esempio di quanto detto è il cortometraggio Thriller, dove Jackson con il regista John Landis realizzò quello che ancora oggi è definito il miglior video musicale della storia, un vero e proprio mini-film contornato da coreografie divenute celebri e prese ad esempio tutt'oggi da artisti e registi. Il video si fece notare anche per l'uso di effetti speciali, in uno dei quali Jackson si trasformava in zombie. Tutto ciò contribuì a lanciare Jackson ai vertici della musica internazionale.

    Al disco collaborarono anche altri artisti, tra cui Paul McCartney ed Eddie Van Halen.

    In occasione dei 30 anni di carriera di Michael Jackson, Thriller è stato riproposto in Edizione Speciale nel 2001, con 4 Bonus Tracks ed alcune interviste rilasciate. Di recente fu fatto un tributo per i venticinque anni di thriller 1982-2007.

    Curiosità

     

    fonte:wikipedia

    Informazioni Off The Wall

     

    Off the Wall

    è il nome di un album pop e R&B americano del cantante Michael Jackson, edito dalla Epic nel 1979.

    disco

    Questo è il primo lavoro solista di Jackson ad aver avuto un successo strepitoso tanto da screditare le critiche che volevano la sua carriera conclusa dopo il divorzio con la casa discografica Motown nel 1975.

    Quincy Jones, il direttore musicale del film della Motown The Wiz (nel quale Michael Jackson interpreta Scarecrow) si addossò la produzione dell'album, composto da testi e musiche di Jackson, Rod Temperton, Stevie Wonder, e Paul McCartney.

    A più di 25 anni dalla sua prima pubblicazione, Off the Wall rimane l'album con cui Michael Jackson iniziò ad imporsi nel panorama musicale mondiale come King of Pop. Nel 2003 il network televisivo VH1 nominò Off the Wall il 36° album più importate di tutti i tempi. L'album che seguì a questo, Thriller, ebbe però molto più successo.

    In occasione dei 30 anni di carriera di Michael Jackson, Off the Wall venne riproposto nel 2001 in Edizione Speciale con 2 Bonus Tracks e alcune interviste rilasciate.

    Attualmente, Off the Wall ha venduto oltre 20 milioni di copie nel mondo.

    Curiosità

  • Nel 2003 Off The Wall entrò nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone al numero 68.

  •  

    fonte:wikipedia

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    September 15

    Takes Two PARTE 2

    Hamid Moslehi (fotografo di Michael) Penso che lo sbaglio sia stato da parte dello zoo. Pensavamo che lo zoo chiudesse, ma come si è rivelato poi, non era vero. Comunque certi incidenti succedono ogni giorno.

    (conduttore) Abbiamo chiesto ai vari membri della famiglia Jackson cosa ne pensano dell’intervista di Bashir. Loro stanno tutti dalla parte di Michael. Molte cose che vedrete ora non sono mai state rese pubbliche.

    Joe (padre di Michael)

    Stiamo cercando di risolvere la questione, un giorno ritorneremo insieme, sono state dette alcune cose antipatiche. Se si è il numero uno al mondo, bisogna anche abituarsi all’idea che molti hanno sempre qualcosa da dire.

    (torniamo a Michael)

    B –

    Hai accumulato molte ricchezze, ma non sembra che riesci a godertele.

    M –

    Le godo attraverso i miei figli.

    B –

    Ma io parlo di te. Sembra che tu non ne sia molto contento.

    M –

    Di cosa?

    B –

    Della tua popolarità, della tua ricchezza.

    M –

    E’ difficile, riesco a godere tutto dietro ai miei muri, ma non se vado fuori.

    (Conduttore) Da quando Michael aveva 5 anni, il lavoro scandisce la sua vita.

    B – A volte dai l’impressione di essere molto solo, è vero?

    M –

    Sì a volte sono stato molto solo e questo mi faceva male. Devi immaginare, che io andavo per le strade in cerca di persone con le quali potevo parlare.

    J –

    Michael parla di come si sentiva solo. Ma i suoi fratelli erano lì per lui, poteva giocare con loro. Spesso regalava ad altri bambini delle caramelle. Ne comperava molte. Gli altri bambini restavano in cerchio e mangiavano tutto. La sua mancia se ne andava regolarmente per questo. Per lui era una grande gioia vedere come gli altri bambini mangiassero tutte quelle caramelle. 

    B - Prima tu vivevi con la tua famiglia ed eri circondato da musicisti, da persone che cercavano la tua amicizia. Come puoi dire che non avevi amici.

    M – Queste persone comunicavano con me da un’altra piattaforma. Si trattava di musica e di affari ed io volevo andare via da ciò e stabilire cosa veramente mi piacesse della vita.

    B – Quando ti senti solo.

    M – Per esempio quando sono in un albergo e nella strada ci sono migliaia di fan che mi chiamano, pernottano in sacchi a pelo e mi dicono quanto mi amano, ma io non posso uscire, mi sento prigioniero e così mi sento solo. A volte mi viene da piangere. Fuori c’è così tanto amore, ma ugualmente uno si sente prigioniero e solo. Se vado in una libreria o semplicemente quando esco e vado in una discoteca, anche se non le amo particolarmente…..sai, quando compero un libro, mi domandano subito, perché comperi quel libro? Perché Michael Jackson compera questo, perché legge proprio questo libro…se entro in una discoteca, appena mi vedono suonano solo la mia musica, come se io volessi ascoltare solo la mia musica…e vogliono che io balli….praticamente è di nuovo spettacolo … praticamente non posso andare da nessuna parte è sempre la stessa storia.

    B –Non è una bella vita.

    M – Sì, lo so, è difficile, ma non voglio lamentarmi. La gente non capisce che il mio successo ha anche delle ombre. Mi ritengono strano, ma vengo praticamente costretto ad essere diverso, proprio perché non posso condurre una vita normale come tutti gli altri.

    Jermaine – Io posso andare tranquillamente in un negozio per comperare del pane o dei dolci, lui non può. Naturalmente così si diventa timidi ed eremiti.

    B - Non vorresti semplicemente andare nel negozio dietro l’angolo a fare la spesa?

    M – Naturalmente! Mi piacerebbe andare semplicemente in un bar oppure a fare la spesa, riempire il mio carrello e mettermi in fila alla cassa. Ma non posso fare una cosa del genere. Non funziona. Ho provato! Subito tutte le persone che erano nel negozio si sono girate verso di me, ognuno voleva un autografo. Non si può. Per me è molto difficile, per questo motivo mi piace molto travestirmi.

    (Conduttore) Uno dei travestimenti preferiti di Michael con il quale ha avuto il coraggio di uscire per strada, è stato quello di uno dei personaggi di uno dei suoi ultimi video: Ghosts! Il trucco durava molte ore e lo trasformava in un grosso anziano.

    M – Con quel costume potevo sedermi su una panchina nel parco di Disneyland. Resto semplicemente seduto ad osservare le persone. Imparo molto della loro personalità. Mi piace stare in mezzo alla gente. Per le esibizioni è la stessa cosa. Si rinasce un artista dalle espressioni del suo viso. Quando si esibisce una ballerina si può semplicemente vedere come conti il tempo,uno, due, tre… ma molti hanno un’immaginazione sbagliata del ballo. Durante il ballo si dovrebbe sentire e non contare, se si conta, non si sente. La batteria, la chitarra, il violino…bisogna sentirle e diventare tutt’uno con loro. E’ molto importante.

    B – Ma questo lo dice Michael Jackson, il "peformer".

    M – Io amo molto esibirmi, dormirei sul palco.

    B – Ma questo non è Michael Jackson, la persona.

    (Conduttore) Ci sono molti passaggi significativi, come per esempio la rigida educazione impartita da suo padre.

    Ma di questo Bashir ed il suo team non ne parlano. Anche se si tratta di pezzi abbastanza coinvolgenti. Il padre li puniva colpendoli con una cintura oppure con il cavo del ferro da stiro.

    B – Mi avevi raccontato che volevi scappare da tuo padre, ti ricordi?

    M – Sì, mi sono nascosto spesso.

    Joe – Quell’uomo cerca di farmi apparire come un brutale picchiatore. Io ho cresciuto questi ragazzi ed è chiaro che ogni tanto li picchiavo, ma non li ho distrutti di botte, ogni tanto volava qualche ceffone.

    Jermaine – Ci puniva come si usava una volta. A quei tempi si usava picchiare i figli. Alla sera dovevamo sempre essere a casa e se volevamo qualcosa dovevamo chiedere. Penso che sia stato bene. In questo modo siamo diventate quelle persone che siamo. Non abbiamo mai sperimentato le droghe o avuto difficoltà con la polizia. Quando ci siamo trasferiti in California mi sono accorto della differenza. I nostri compagni di scuola bestemmiavano dietro ai loro genitori, gli chiudevano la porta in faccia e non dimostravano nessun rispetto.

    Mamma – Joseph non li ha mai picchiati. Li abbiamo puniti, ma con amore. Nella Bibbia viene detto, che se ami i tuoi figli, li punisci.

    (Conduttore) Il discorso delle punizioni nell’intervista dura quasi 8 minuti, ma non riporta una frase importante di Michael su suo padre.

    M – Praticamente non si rendeva conto, quanto ci faceva male, ma allo stesso tempo lui era un genio, quell’uomo è veramente geniale, veramente!

    B –Ma Joseph, da bambino ti ha picchiato!

    M – Sì, ma guarda cosa sono diventato! Forse non avrei avuto tutto quell’affetto per i bambini.

    (Conduttore) Per quanto riguarda i rapporti che ha Michael con i bambini ci sono state molte speculazioni. Si è parlato di scandali e di molte voci…vorremmo di nuovo ricordarvi che questo documentario è stato fatto senza la supervisione di Michael, solo per consentirvi di avere una vostra idea.

    B – Un paio di anni fa, quando eri in tour ci sono state delle accuse riguardo a dei bambini…cosa è successo nel 1993, cosa ha fatto Michael Jackson.

    M – E’ successo perché non mi conoscono. Loro non mi conoscono. Sono tutte bugie, non farei mai delle cose simili, mi taglierei le vene prima di fare qualcosa ad un bambino.

    Debbie – Non farebbe mai del male ad un bambino, mai! Non ne sarebbe capace. Non farebbe mai niente ad un bambino che fosse sbagliato. Non si sognerebbe neppure. Quando nel 1993 ci sono state quelle accuse, era distrutto. Hanno tentato di demolirlo.

    M – (Segue la sua dichiarazione che aveva fatto a suo tempo via satellite da Neverland e che tutti ormai conosciamo.)

    Mamma – Ho visto Michael dopo che aveva ricevuto quelle accuse. All’inizio si è sentito solo, ma poi ha cercato di riprendere la sua vita, perché lui sa che era tutta una bugia. Michael non ha mai smesso di amare i bambini.

    Karen (truccatrice) - E’ questo che ammiro in lui, lui va sempre avanti, non rinuncia mai. Io lo so, le persone come Bashir vengono e vanno, ma Michael vivrà in eterno.

    D – Evidentemente ci sono state delle confusioni per quanto riguarda i letti. Per esempio, io amo stare a letto e guardare la televisione. Se venite a trovarmi, vi togliete le scarpe, venite nel mio letto e guardiamo la televisione insieme.

    Jermaine – Michael non è stato condannato e non c’è stato un processo. Niente di tutto ciò. Sono venuti nella sua casa ed hanno messo tutto sottosopra. Hanno controllato perfino l’armadietto dei medicinali ed hanno trovato le pillole per la pressione della mamma. A cosa serviva quell’azione, cosa pensavano di trovare. Volevano per forza trovare qualcosa per attaccare Michael.

    B – Cosa ti ferisce di più.

    M – Le bugie. Mi fanno veramente male, perchè la fuori ci sono dei bambini che ascoltano tutte quelle porcherie. Perché le persone fanno certe cose.

    B – Tutto quello che fai è regalare al mondo dei pezzi di musica straordinari. Se sei solo un musicista che crea questa bella musica, perché vogliono condannarti?

    M –Perché il successo rende le persone invidiose. Mi ferisce molto che vengo così miscreduto, anche se cerchi di spiegare alla gente come stanno veramente le cose, le bugie ed i pregiudizi non smettono mai.

    (Conduttore) Dopo la trasmissione del film di Bashir nelle TV, la vita privata di Michael è arrivata di nuovo sui giornali, specialmente per quanto riguarda Gavin, il bambino malato di cancro che stava per morire.

    Fotografo – I medici avevano dato a Gavin 3 settimane di vita ed il suo ultimo desiderio era di incontrare Michael Jackson. Un ricco uomo di affari, Jamie Masnada, ha realizzato il suo desiderio.

    Jamie – Quando ho lasciato la stanza di Gavin, ho pianto, perché non sapevo come avrei potuto realizzare il suo desiderio, poi ho semplicemente chiamato al telefono Neverland ed ho chiesto se c’era la possibilità che Michael chiamasse almeno per telefono quel ragazzo. La mattina dopo ho trovato Gavin di nuovo ed ho visto che sprizzava felicità da tutti i pori. Gli ho chiesto cosa fosse successo e mi ha risposto che Michael lo aveva chiamato.

    (Conduttore) Gavin e la sua famiglia hanno familiarizzato presto con Michael, molti pensano che questo è stato un motivo fondamentale per la sua guarigione.

    Jamie - Due anni e mezzo fa i medici davano a Gavin solo 3 settimane di vita, ma ora lui sta bene!

    (Conduttore) Bashir nel suo documentario mostra un bambino sano e felice ed anche se accenna brevemente alla sua guarigione, molti pensano che abbia dato più peso alla loro relazione, specialmente al fatto che hanno passato la notte nella stessa stanza.

    Jamie – Mi arrabbio molto per quello che è successo. Gavin mi ha telefonato e piangeva. Ad una pompa di benzina dei ragazzi lo hanno scernito, dicendo: ah, facevi quelle cose con Michael? Sei stato a letto con lui? E’ terribile fare una cosa del genere a quel ragazzo, come se non avesse già passato abbastanza.

    (Conduttore) dopo la trasmissione del documentario Gavin e sua madre hanno dovuto nascondersi. Da tutto il mondo sono stati bombardati con domande per interviste. In una dichiarazione per la stampa, la mamma di Gavin si lamenta di come Bashir lo abbia strumentalizzato suo figlio. Il rapporto che esiste tra Michael ed i miei tre figli è bello e pieno di amore., come quello tra un padre ed i suoi figli. Per i miei figli e per me, Michael è un membro della nostra famiglia. La mamma di Gavin al momento sta valutando la possibilità di denunciare Bashir, perché l’intervista con suo figlio, è stata trasmessa senza la sua autorizzazione.

    Debbie – Si arriva ad un punto che non si riesce più a sopportare le bugie ed io ho raggiunto questo punto, per questo lo faccio….

    Fotografo – Non sono qui per difendere il mio capo, sono qui per dire la verità.

    B – Non avevo idea di come ti comportavi con le persone che vengono a trovarti nel tuo ranch. Ora so come sei generoso con loro. Ieri, ho notato come alcuni sono molto riconoscenti, ma altri sono anche molto avidi, come se non ne avessero mai abbastanza. Non disperi a volte della natura umana?

    M –

    (Conduttore) Un altro argomento che Bashir ha trattato molto e del quale si parla da più di 20 anni , è la trasformazione del viso di Michael.

    B – Le operazioni di chirurgia plastica o altre applicazioni per migliorare l’aspetto, in questo paese vengono fatte tutti i giorni.

    M – sì, ogni giorno.

    B – Certi si lasciano fare qualcosa ogni settimana.

    M – La maggior parte delle persone importanti e delle star fa certe cose.

    B – Allora perché sollevano sempre un tale polverone quando lo fai tu?

    M – Hanno anche detto che io  sono posseduto dall’idea delle operazioni di chirurgia plastica. Ma non è vero. Tutto quello che secondo loro avrei fatto, non è vero. Non ho modificato i miei occhi, neppure le ossa degli zigomi, le labbra e neppure il mio mento. Sono tutte bugie e stanno veramente andando troppo oltre.
     
    (Conduttore) Otto mesi dopo nell’ultima parte dell’intervista, Bashir insiste pesantemente con l’argomento delle operazioni.

     
    MTu hai un bell’aspetto, ma io sono terribile.
     
    B – No, tu non hai un aspetto terribile.
     
    (Conduttore) Bashir pensa che Michael non sia stato sincero con le sue risposte.
     
    B – Hai cambiato il tuo aspetto fisico, o forse non è vero? Guarda queste foto!
     
    M – No, questo vuol dire diventare adulto, si invecchia e si cambia.
     
    B – Bene, ma è cambiata anche la forma del tuo viso.
     
    M – No, non è cambiato, non ho malfatto delle operazioni al mio viso, solo al mio naso. In questo modo posso respirare meglio ed arrivare anche a toni più alti. La stampa si diverte e poetizzare tutte queste cose, ma io non ho mai cambiato i miei occhi,  le ossa, le labbra, il mento…è tutta un’invenzione.
     
    B – Pensi che alcune persone esagerano con queste operazioni.
     
    M – Questo ognuno le deve decidere da solo.
     
    B – Perché pensi di doverti difendere se dicono per esempio, che  Paul McCartney ha avuto un’operazione di chirurgia plastica, forse anche Mick Jacker e Michael Jackson ….
     
    M – Perché non dicono così
     
    B – Come fanno allora.
     
    M – Loro cercano sempre solo me, come se io fossi l’unico a farle, per questo!
     
    B – Se la gente dicesse Michael  non è diverso dagli altri. Questo ti disturberebbe di meno?
     
    M – Certo, questo mi disturberebbe di meno.
     
    B – Allora se vuoi farti un lifting, dai, incomincia.
     
    M – Sì, se la cosa ti può rendere felice!
     
    (Conduttore)  Ognuno di voi si potrà fare la sua opinione su quante operazioni ha fatto Michael. Ma Bashir si sofferma solo molto poco su una delle trasformazioni molto visibili, cita solo alcune persone che hanno detto, da bambino Michael era nero ed ora è bianco.
     
    M – Ci sono persone che affermano che uso creme sbiancanti, ma non è vero, ho la vitiligine.
     
    B – Insomma hai qualcosa.
     
    (Conduttore) Michael dice di soffrire di vitiligine già da 20 anni. Questa malattia copre il 2 % della popolazione mondiale. Distrugge i pigmenti della pelle. Questo non rende la pelle solo chiara, ma bianca come la porcellana.
     
    Karen – I suoi disturbi alla pelle sono iniziati molto presto. A volte ha cercato di nasconderli anche a me. Per molto tempo ha cercato di nasconderlo. Ha usato il trucco per uniformare il colore della sua pelle, ma la cosa è sempre peggiorata. Ha le macchie su tutto il corpo ed abbiamo cercato di tenerlo nascosto il più possibile, ma prima o poi doveva ammetterlo. Infatti durante l’intervista con Oprah, l’ha detto a tutto il mondo: - ascoltate , io non cerco di essere bianco, io ho una malattia della pelle.
     
    (Conduttore) Chi soffre di vitiligine, a causa della mancanza di pigmentazione, ha un’alta probabilità di ammalarsi del cancro della pelle. - Bisogna costantemente restare all’ombra o proteggersi con creme ed ombrelli.
     
    Karen – All’inizio ho cercato di pareggiare le parti chiare con le parti scure, ma poi è diventato sempre peggio, le aveva su tutto il corpo e così abbiamo dovuto pareggiare tutto con le parti scure con le chiare. Abbiamo dovuto trattare tutto il corpo con il make-up. E’ stato più semplice uniformare il colore…fino a quando è diventato chiaro come è ora.
     
    (Commentatore) La vitiligine, la malattia delle macchie bianche, porta alla memoria di Michael un altro problema penoso che ha avuto durante la sua gioventù.
     
    B – Mi hai raccontato della tua gioventù come teen-ager, è stato un brutto periodo per te.
     
    M – Sì.
     
    B – Ho guardato alcune tue foto di quel periodo. Avevi una grave forma di acne.
     
    M – Per una persona timida come lo ero io, era ancora peggio. Una malattia terribile.
     
    (Conduttore) Un’altra cosa che Bashir non nomina nella sua intervista, è quello che dice Michael quando ammette di aver fatto  determinate operazioni . 
    B – Tu dici di aver avuto solo un’operazione al naso.
     
    M – 2
     
    B – Allora 2
     
    M – Per quanto mi ricordo.
     
    (Conduttore) E qui Bashir taglia, ma se avesse fatto vedere anche quello che Michael aveva detto 10 secondi prima,  …avremmo saputo di un avvenimento che ha sostanzialmente cambiato il suo aspetto esteriore..
     
    M – No, no, una volta ho subito delle gravi ustioni.
     
    B – Sì’, ma hai subito quelle operazioni solo per le gravi ustioni?
     
    (Commentatore) il 27 gennaio 1984 Michael ha girato un spot pubblicitario che doveva assomigliare ad un’ esibizione live. Durante le ultime riprese ci sono stati degli inconvenienti negli effetti pirotecnici ed una esplosione ha incendiato i capelli di Michael.
    Karen – Aveva delle ustioni terribili tutta la testa. I suoi capelli sembravano una fiaccola. Io ho visto tutto  e non potevo fare nulla perché non sono arrivata vicina a lui in tempo. Ma Nico il figlio di Marlon Brando, ha superato tutti gli sbarramenti ed ha spento le fiamme con le mani nude.
     
    (Conduttore) Michael è stato portato subito in ospedale dove è stato curato per ustioni di secondo e terzo grado ed in seguito si è cercato di riparare i danni con trapianti di pelle. Questo grave incidente è stato letteralmente ignorato da Bashir.
     
    B – Alle tue guance non è stato modificato  nulla?
     
    M – No, tu intendi le ossa degli zigomi?
     
    B – Non hai fatto degli inserti?
     
    M -  No, mio padre sì.
     
    B – E cosa mi dice della fossetta al mento?
     
    M – Ma non possiamo smetterla con queste operazioni? Tu sei un professionista, ma ti stai comportando come un tabloid.
     
    (Conduttore) La qualità principale di un buon giornalista , è l’obiettività, ma  tutta l’intervista proposta da Bashir ed i suoi commenti successivi alla stampa, hanno  delle grosse lacune per quanto riguarda l’obiettività.
    Abbiamo visto che determinate dichiarazioni da lui fatte nell’intervista che ha proposto, sono letteralmente diverse da quelle  che hanno ripreso i cameraman di Jackson.
     
    Per quanto riguarda Neverland:
    a) durante l’intervista dice: Particolarmente spaventoso è il fatto, che molti bambini che vengono a Neverland hanno seri problemi e per un bambino vulnerabile è molto pericoloso.
    b) ma dietro le quinte dice: Ieri ero presente ed ho visto tutto, per me è stata un’esperienza spirituale.
     
    Per quanto riguarda l’educazione dei figli:
    a) I suoi figli sono sempre coperti, sono troppo protetti e vedere come i suoi figli soffrono mi rende furioso.
    b) Il rapporto che hai con i tuoi figli è fantastico. Quando ti vedo con loro mi commuovo quasi alle lacrime.
     
    (Conduttore) Michael critica che alcune sue dichiarazioni sono state tolte di proposito, mentre avrebbero contribuito a fare chiarezza. Per esempio Bashir insiste per 8 min sull’educazione violenta del padre.
     
    B – Ti  ricordi, mi avevi detto che saresti volentieri scappato da tuo padre.
     
    M -  Spesso mi sono nascosto.
     
    (Conduttore) Ma questa breve considerazione non è stata detta:
     
    M – Ha fatto molto male a noi bambini, ma allo stesso tempo è un genio, quell’uomo è geniale.
     
    Per quanto riguarda la visita di Michael allo zoo con i suoi figli, Bashir dice:
     
    a) Non era una gita adatta a dei bambini, tutti potevano rendersene conto, solo Michael no.
     
    b) Ma non trasmette la risposta di Michael:
     Vado spesso allo zoo, normalmente quando sono chiusi, ci avevano assicurato che era chiuso.
     
    (Conduttore)Quando si parlava della verità sul cambiamento fisico di Michael, l’argomento vitiligine è stato completamente ignorato, neppure l’incidente con le gravi ustioni e la necessità dei trapianti di pelle.
     
     
    Non ha importanza se condividete l’idea di Michael, che Bashir  non ha riproposto l’intervista come è stata realmente realizzata, ma la maggior parte delle persone si domanda: Come ha potuto Michael Jackson, un uomo di quasi 45 anni, che ha vissuto la quasi totalità della sua vita  sotto i riflettori, concedere tanta fiducia ad un estraneo. Le immagini che seguono fatte dal cameraman di Michael, forse vi potranno dare una risposta.
     
    B – E’ stato meraviglioso, grazie! E’ stato veramente qualcosa di speciale per me.
     
    Debbie – Io la vedo così, le persone già da sempre hanno cercato qualcuno da ammirare. Quella persona ha così tanto talento…lo trasformiamo in un Dio. Ma appena questa persona diventa realmente un Dio, si divertono di più a distruggerlo.
     
    B – Tu ci hai detto come stanno veramente le cose e vedo che la cosa ti fa bene. Finalmente tutti possono vedere come tu sei veramente.
     
    (Comm. Di B. da notare che mentre Bashir dice queste ultime frasi, i tecnici spengono le luci e lui deve aver avuto l’impressione che anche i cameraman di Michael abbiano spento tutto.) 
    Jermaine – Questo documentario è stato un tentativo dall’inizio alla fine di distruggerlo. Purtroppo Michael ha avuto fiducia in Bashir, che alla fine ha tagliato di proposito determinate scene…
     
    (Si  torna alla scena al buio, ma si è aggiunta anche Karen)
     
    B – Come è possibile che abbiamo lavorato insieme per 8 mesi e tu queste cose non me le hai mai raccontate.
     
    M – Non ne ho idea, dimmelo tu…vogliono continuamente farmi passare per pazzo..
     
    Fotografo – Pian piano Bashir ha realizzato il film dando una propria opinione, ma da un reporter io voglio sapere la verità, per consentirmi di avere una mia opinione.
     
    M – (Rivolto a Karen) Non sono forse sincero? tu lo sai, tu mi conosci!
     
    K – Ma certo che lo sei.
     
    M – Sono sincero.
     
    B – Sì, questo lo si vede, ma non intendevo questo…
     
    K – Le persone come Bashir vengono e vanno, ma Michael vivrà in eterno nei cuori delle persone.
     
    B – Perché non si è mai permesso che si parlasse positivamente di te oppure che avesse una opinione propria..
     
    D – Se tutta questa intervista dovesse essere un’ aspetto veritiero di Michael, allora proponetelo come quella persona amorevole, comprensiva, preoccupata  per gli altri, e padre meraviglioso che è..perché lui è così.
     
    (Conduttore)  Qualsiasi sia il vostro commento a questa intervista, non si può negare, che Michael Jackson ha una personalità complessa e chiunque venga in contatto con lui o con la sua musica, non rimane insensibile. Il nostro unico scopo era di darvi una veduta obiettiva di tutto quanto successo, per consentirvi di avere un’opinione propria. Per finire un’ultima dichiarazione di Bashir.
     
    B – Michael Jackson è per i suoi figli un padre eccezionale. Non ho scoperto nulla che potesse metterlo in collegamento con atti criminali
     
    (Conduttore) Questa dichiarazione è stata fatta da Bashir alcuni giorni dopo la trasmissione dell’intervista.
     
    B  Non perdi la fiducia nelle persone?
     
    M – Sì, certo.
     
    B – Puoi fare mai qualcosa che viene ritenuto giusto?
     
    M – No, no, non ha importanza cosa fai, c’è sempre qualcuno che deve dire la sua opinione. Anche se tu hai solo buone intenzioni, trovi sempre qualche cretino che ti vuole distruggere. Invece tutto quello che vuoi è regalare al mondo un po’ di amore ed un po’ di gioia. Questo è tutto.
     
     
     
    fonte:meryjackson.altervista.org
    September 14

    Takes Two

    Traduzione Controintervista di Michael

    “TAKES TWO”

     

    (La traduzione è stata fatta dalla versione in tedesco proposta da Sat 1)

     

    Maury Povich: (conduttore dello special) Sicuramente molti di voi avranno visto lo special, che è stato annunciato come una sensazione mondiale, e che avrebbe dovuto dare una visione veritiera della vita privata di Michael Jackson. Milioni di persone hanno discusso sulle verità rese pubbliche, ma Michael si è attaccato proprio a questo, secondo lui il giornalista Martin Bashir era solo alla ricerca di notizie scandalose ed ha dato una visione completamente distorta della verità. Michael afferma che l’intervista non è stata trasmessa come era stata effettuata, per questo motivo ora vedrete delle immagini che  non sarebbero mai state rese pubbliche
    Questa sera vedrete delle immagini che sono state riprese dal cameraman personale di Michael, che ha ripreso in contemporanea con i cameraman di Martin Bashir. Bashir lo sapeva. Anche se le immagini ed il suono non sono a volte molto professionali, vi faranno però vedere come l’intervista è stata realmente  realizzata, così potrete farvi un’opinione propria. Vorremmo farvi presente che Michael ha messo a disposizione queste registrazioni, ma non ha avuto nessun contributo nella realizzazione di questo special.
     
    Chi è Martin Bashir e come è stato possibile che sia riuscito ad avere l’esclusiva per intervistare una della star più riluttanti verso le telecamere?
    Nel 1995 ha fatto esplodere uno scandalo  (Comm. Di B.. tanto per cambiare..) e di colpo è diventato popolare. Ha realizzato la famosa intervista con la Principessa Diana ed il mondo ha così saputo della sua relazione extraconiugale. Da quel momento molte personalità hanno voluto essere intervistate da lui (Comm. Di B.: e perché? Avrebbero dovuto evitarlo come la peste…) e così lo hanno reso lui stesso una celebrità.
    Come da lui stesso comunicato, l’intervista a Michael avrebbe dovuto  presentare Michael nelle sue varie facciate senza tabu. Michael ha accettato e la prima intervista è stata fissata per l’estate del 2002.  Nelle foto che si vedono nel servizio si vede le telecamere dallo staff di Michael (con il cerchietto) che riprende tutto in contemporanea allo staff di Bashir.
    Le riprese con la camicia rossa sono le ultime che sono state realizzate e quelle con la camicia verdolina sono le prime.
     
    Hamid Maslehi (fotografo personale di Michael) : Vorrei precisare che le immagini non si riferiscono ad un video segreto, infatti è stato detto che le riprese sono state fatte di nascosto, ma non è vero, Bashir ed anche tutti gli altri hanno visto come preparavo la telecamera. Le abbiamo fatte andare per tutto il tempo, è sempre così, noi filmiamo sempre tutto quello che fa Mr. Jackson.
     
    Bashir - Pensi che la gente si rivolti contro di te, per via della tua popolarità?
     Michael: -Più grande è la star, più grandi sono gli scoop.  Più diventavo famoso e più circolavano voci di notizie false. Proprio nel periodo nel quale stavo preparando un record  con il disco più venduto di tutti i tempi, la gente ha incominciato a dire che ero strano e che  non ero normale. Dicevano che ero una femmina, che ero omosessuale, che volevo comperare le ossa dell’uomo elefante, ecc… ma nulla di tutto questo corrisponde alla verità.
     
    B - Ho visto dove dormi, sì, l’ ho visto personalmente e non è una camera iperbarica.
     
    M - Sì, tutte bugie. Io dormo in un letto, la gente sarebbe sorpresa di vedere come vivo  normalmente e semplicemente.
     
    Ma la maggior parte delle persone non riescono ad immaginarsi la vita di Michael semplice e normale, forse dipende dal suo ranch di 3.000 ettari, che si trova al nord di Santa Barbara in California: NEVERLAND.
     
    B - Neverland è fuori dal comune, fa trattenere il fiato, è travolgente, allegro ed entusiasmante allo stesso tempo. Non trovo quasi le parole per descriverlo. Cosa ti ha spinto a creare una dimora del genere?
     
    M - Cosa mi ha ispirato? Molto semplice, sono stato me stesso. Ho creato cose che amo. I bambini amano le stesse cose. Praticamente con il bambino che è in ogni adulto. E’ stato molto semplice, ho raccolto tutte le cose che da bambino non ho potuto avere.
     
    B - A volte  rimpiangi l’andamento della tua vita?
     
    M -
     
    B Cosa rimpiangi?
     
    M Quando avevo 11 o 12 anni ero sotto contratto con la Motown ed ero in studio per registrare delle canzoni. Ero costretto a registrare perché in estate avrebbe dovuto partire un tour. Ma proprio di fronte agli studi c’era un campo giochi ed io sentivo come i bambini urlavano. Giocavano a tennis o a palla..a volte  sarei andato così volentieri  a giocare con loro…ma non potevo!
     
    (Cambia immagine, ora è con la camicia rossa)
     
    M – A volte le persone domandano, perché è sempre insieme a bambini? Prima ero sempre insieme ad adulti! Gli altri bambini potevano giocare.  Quando loro alla sera andavano a dormire io dovevo esibirmi nei locali notturni, a volte fino alle 3 del mattino…poi toccava alla spogliarellista. Noi avevamo molte esibizioni, ma non avevamo amici, per tutto il tempo non dovevamo fare altro che lavorare…lavorare e lavorare! Non abbiamo neppure festeggiato il Natale, c’erano feste per compleanni perché siamo stati cresciuti nel credo del Testimoni di Jeova…ora recupero tutto. La natura mi ha  premiato per tutto quello a cui ho dovuto rinunciare. Per questo motivo quando venite a Neverland potete vedere animali e giostre. Tutte cose che non ho mai avuto. Ad ogni angolo trovate dei distributori di dolciumi e questo è divertente!
     
    Conduttore -  Torniamo a Neverland. Quasi ogni settimana arrivano dei pullman pieni di bambini. Bashir ed il suo team ne  sono stati testimoni.  Si tratta di bambini  socialmente debilitati: orfani o malati gravi! E per un giorno possono sfuggire alla loro quotidianità, grazie a questo posto creato da Michael.
     
    (immagine del pullman che arriva e di Michael che chiede a chi può dare la mano e se vogliono vedere gli elefanti, poi si ritorna con le immagini nello studio, Michael con la camicia verdina)
     
    M – I Bambini ed io siamo sulla stessa lunghezza d’onda, converso volentieri con loro perché non mi giudicano, non ne hanno bisogno, vogliono solo divertirsi un po’. Mi sento molto in collegamento con i bambini, li capisco, proprio perché da bambino ho rinunciato a molte cose. Quando entrano nella stanza mi si apre il cuore. Mi piace il rumore…mio Dio, sono così allegri!
     
    B – Uno dei ragazzi ieri ti ha detto qualcosa di allegro, di cosa si trattava?
     
    M – Quando eravamo sulle giostre mi ha chiesto: Michael tutto questo è tuo? Io ho risposto, sì… e lui ha continuato: e tu hai pagato per tutto questo? Io ho risposto, sì..e lui: ma ora hai ancora dei soldi? Io ho risposto di sì e lui non riusciva a crederci!
     
    (Vengono intervistate le accompagnatrici dei bambini)
     
    - Noi lavoriamo per la fondazione “Make a Wish” ed è meraviglioso per partecipare a tutto questo e vedere come tutti i bambini sono felici.
     
    (fotografo di Michael) L’ingresso è gratuito per tutti, che si voglia andare nel teatro oppure  sulle giostre, ognuno può fare quello che vuole.
     
    B -  Ma per te l’ingresso non è gratuito. Tu hai pagato milioni per tutto questo.
     
    M – Sì, ogni anno costa milioni, ma ogni centesimo ne è valso la pena, quando vedo come sono felici, come sorridono.
     
    B -  Peter Pan, sono stato fuori, ho visto le statue, cosa ti affascina e cosa vuol dire  per te questa figura.
     
    M – Peter Pan per me è molto importante ed è nel mio cuore. Rappresenta la gioventù, i bambini che non vogliono diventare adulti.  Il sogno di volare…è la magia dei bambini… io vedo sempre ancora il mondo con gli occhi di un bambino e per me è molto importante.
     
    B Tu non vuoi diventare adulto?
     
    M - Io sono Peter Pan.
     
    B – No, non lo sei, tu sei Michael Jackson.
     
    M – Nel cuore sono Peter Pan.
     
    B Vuoi dire che dai bambini ottieni quell’amicizia e quella ispirazione, che non riesci ad avere dagli adulti?
     
    M – Sì, è proprio vero, è proprio così! I bambini non mi hanno mai imbrogliato, gli adulti invece mi hanno abbandonato. Guarda cosa hanno fatto gli adulti con il mondo!
     
    (Prosegue il conduttore)
    - Queste scene (si vedono i bambini che arrivano) sono state girate il giorno dell’arrivo di Bashir a Neverland ed in alcune riprese potete vederlo, ripreso dalle videocamere di Michael.
     
    (Fotografo) – Era stato convenuto che Bashir facesse vedere la verità. Chi avrebbe concesso ad un estraneo di entrare così profondamente nella propria vita privata, se si fosse supposto che in seguito avrebbe dichiarato solo bugie. Non ci si comporta così, se non si ha fiducia. Michael non ha partecipato a questo film, è stato fatto tutto liberamente.
     
    (Conduttore) Cosa ha detto Bashir dopo aver accompagnato per tutto il giorno i bambini della fondazione “Make a Wish”? Eccovi un estratto:
    -         Particolarmente spaventoso è il fatto  che molti bambini che vengono a Neverland  hanno seri problemi e per un bambino così vulnerabile è un posto pericoloso.
     
     Non dico di avere prove che Michael abbia molestato sessualmente dei bambini, anzi penso più il contrario..ma quello che dico è,  che bambini disturbati non dovrebbero visitare una star supermiliardaria e pernottare nel suo letto.
    Questa è l’opinione di Bashir di fronte a milioni di telespettatori, ma cosa ha detto invece Bashir a Michael  alla fine di questa giornata? Giudicate voi stessi!
     
    B – So cosa è il problema.  Nessuno viene qui per farsi una opinione propria, ma ieri io c’ero ed ho visto.  Per me è stata un’esperienza spirituale.
     
    Karin  Faye (truccatrice di Michael da decenni) – Lo so, queste cose le fa da anni. Molte persone hanno partecipato, vedono,  ma nessuno racconta come stanno veramente le cose.
     
    B - Gli ho detto la stessa cosa. Nessuno racconta cosa succede qui veramente. Per questo motivo voglio fare vedere la verità. Abbiamo avuto l’onore di parlare con un genio della musica. Quello che abbiamo visto ieri è stato incredibile.
     
      (Conduttore)  La signora che vi presenteremo ora,  si occupa da anni del trucco di Michael ed anche lei ha sentito come Bashir si è espresso positivamente su Neverland e non riesce a credere come lui in seguito abbia dichiarato che Neverland sia un posto pericoloso per bambini.
     
    Karin – Se penso che Bashir non è stato solo invitato a Neverland, ma che gli è stato aperto anche il cuore di Michael, mi fa molto male. Ha veramente creduto che Bashir avesse fatto il possibile per capire Michael.
     
    (poi durante l’intervista)
     
    B – Diventa sempre peggio.
     
    K Io lo conosco molto bene. Sono spesso con lui. Nessuno parla delle buone cose che fa, tutto viene regolarmente rigirato.
     
    B – Quando Michael parla di cose che gli stanno veramente a cuore, lo si vede subito dall’espressione dei suoi occhi.
     
    K – Ma la maggior parte delle persone non fanno neppure certe domande, e se per combinazione le fanno non vengono poi mandate in onda o stampate. I media parlano solo di cose negative. Estraggono solo determinate cose e comunicano quello che vogliono, per questo Michael non concede più interviste.
     
    M – Stupide voci. E’ vero. Sì, viene tutto contorto.
     
    K – Come è possibile che delle persone possano essere così crudeli, a volte leggendo certi articoli mi è venuto da piangere.
     
    B – E’ vomitevole. Certe cose noi non le faremo!
     
      (Conduttore) Si meraviglia, come possa Bashir essere così falso. Probabilmente Bashir deve aver dimenticato che il cameraman di Michael continuava a registrare….Una lettera di Bashir  e dei suoi produttori, avvalla questa teoria, perché hanno chiesto a Michael il suo materiale, ma gli è stato rifiutato.
    Ci sono anche i diversi commenti di Bashir per quanto riguarda la sicurezza dei bambini  a Neverland. Ci sono 7 contraddizioni delle diverse riprese video, ma ve ne proponiamo una, la vedrete poi.
    In questa intervista  troverete delle persone, che anche con offerte di molto denaro, non hanno mai parlato di Michael, ora lo fanno di propria iniziativa e senza nessun compenso. La persona che forse conosce Michael più di ogni altro e che si è sempre rifiutata di rilasciare interviste, è la sua ex moglie, che gli ha regalato i suoi primi due figli,  Debbie Rowe.
     
    Debbie – In passato tutto è stato sempre contorto…forse ora posso aiutare per portare la verità alla luce. Mi sono sempre rifiutata di parlare della mia famiglia, ma ora parlerò!
     
    (si ritorna alle immagini di Michael)
     
    B Ieri quando ho parlato con tuo figlio Prince mi ha detto di non avere una mamma. Gli ho domandato, dov’è tua mamma, e lui mi ha risposto, io non ho una mamma.
     
    M –Sì, è vero!
     
    B -  Gli hai detto tu di dire così?
     
    M – No
     
    B - Cosa intende quando dice che non ha una madre?
     
    M – Che non ha una madre!
     
    (si ritorna a Debbie)
     
    D – I miei figli non mi chiamano mamma, perché io voglio così! Sono i figli di Michael, no che non siano i miei figli, ma io li ho messi al mondo per consentire a Michael di essere padre. Credo che esistano persone che  debbano semplicemente essere genitori. E lui è uno di loro. Lui è una persona grandiosa. E’ sempre stato disponibile per me, sempre! Già dal primo giorno. Renderlo padre è stato qualcosa che io potevo e volevo fare per lui.
    (Comm. Di B.: No, Debbie, non puoi fare dei figli e consegnarli…)
     
    (Conduttore) Potremmo pensare che la conoscenza di Debbie e Michael è di breve durata, invece loro si conoscono da più di 20 anni.
     
    D – Ha creato fama? No, era superfluo, doveva avvenire così. Quando è nato Prince lo conoscevo da 17 o 18 anni.
     
    (Conduttore) in quel periodo i due facevano delle gite strane – li si vede sulla moto di Debbie, lui truccato per il video di Ghosts )
     
    D – Sì, mi telefonava e mi diceva: cosa stai facendo? Niente e tu? rispondevo. E lui: andiamo a prenderci un video? Certo, rispondevo. Così strisciavamo davanti alla sicurezza, ma a volte  siamo stati riconosciuti e sembrava essere in un video dei Beatles. Abbiamo dovuto chiamare le guardie del corpo per farci uscire dalla confusione e poter tornare a casa. Questo è successo spesso.
     
    - Vi siete nascosti spesso per uscire?
     
    D – Non per uscire, per entrare, per esempio nei negozi. Sì, ci siamo divertiti molto.
     
    - Quando Michael ha parlato per la prima volta che avrebbe voluto avere dei figli propri era ancora sposato con Lisa Marie?
     
    D – No,  si erano già divisi ed io ho tentato di consolarlo, era molto abbattuto ed in quell’occasione mi aveva confessato che avrebbe voluto dei figli suoi. Così io gli ho detto, ed allora diventa padre! Mi ricordo ancora il suo sguardo stupito. Voglio farlo per te, tu sei un amico fantastico, voglio aiutarti, perché per te è così importante. Lo voglio. Forse ho insistito così tanto, fino a quando ha accettato.
     
    (Si torna a Michael)
     
    M – Lei è una persona meravigliosa.
     
    B – Debbie sapeva che tu ami i bambini e che Michael Jackson voleva avere dei figli propri?
     
    M – Sì, mi ha detto, tu devi essere padre.
     
    B – Giusto, tu devi essere padre, più di lei una madre?
     
    M – Sì, voleva farmi un regalo.
     
    (riprende l’intervista a Debbie)
     
    D – Ancora una cosa per quanto riguarda una relazione d’amore. Quali  prove volete per un romanzo. Con quale metro si misura. Se voi ed il resto dell’America con ciò avete un problema, prego!
     
    (Conduttore) Quando il mondo ha su foto che Debbie aspettava un figlio da Michael, la domanda è stata una sola: hanno fatto del sesso o no?
     
    (di nuovo con Michael)
     
    M – I miei primi due figli, Prince e Paris sono stati concepiti per via naturale.
     
    B – Hai fatto del sesso con Debbie?
     
    M – Sì!
     
    B – So che non ne parli volentieri, ma tu hai avuto proprio dei rapporti sessuali con Debbie?
     
    (Conduttore) Da quando Debbie è rimasta in cinta, Michael  le ha sempre predetto quello che sarebbe successo, quello a cui sarebbe andata in contro.
     
    D – Mi diceva, tu non sai neppure di cosa sono capaci. Io ho risposto, ma smettila, guarda che noi aspettiamo solo un bambino, come tutte le persone normali. Avere un figlio è una cosa meravigliosa, sarà stupendo, ma mi sbagliavo. Una volta ho saputo che una mia foto in gravidanza ha fatto guadagnare mezzo milione di dollari. Ma chi paga questi soldi, e perché? Non hanno mai visto una donna in gravidanza? Ho un aspetto diverso delle altre donne, solo perché mio figlio è figlio di Michael Jackson?
     
    (Conduttore) La decisione di Debbie di regalare un figlio a Michael è stata facile, ma  il parto non lo è stato altrettanto.
     
    D – Eravamo molti agitati, Michael più di me. Appena sono iniziate le doglie, non capiva più niente. Lui era presente.  Abbiamo guardato dei video, abbiamo ascoltato della musica. C’è voluto molto tempo, in tutto 23 ore ed io ho usato tutte le imprecazioni che conoscevo. Ogni volta che iniziavo, Michael mi diceva. – stupidaggini – Per lui bestemmiare in certe occasioni non era necessario, diceva che potevo usare altre espressioni. Mi teneva la mano, mi accarezzava la testa. Una volta ho rimesso e mi sono molto vergognata, ma lui mi ha tranquillizzata, mi ha detto: va tutto bene, non c’è nessun motivo per agitarsi. Allora io dicevo: morirò, ma lui era calmo e rispondeva: Ma no, tutto andrà bene. E’ stato un sogno. Michael era vicinissimo a me ed ha detto: Oh, mio Dio, è così bello!
    Se si capisce qualcosa di medicina, come me, si sa, che durante una nascita si ha  a che  fare con il sangue, ma io non avevo idea di come fosse una nascita.  Ho detto a Michael: Michael così bello non può essere! Poi è nato suo figlio. Poi c’è stata quell’espressione sul volto di Michael !
     
    Credetemi, non l’ ho mai visto così felice. Questa espressione di felicità sul suo viso…   
    (Conduttore) Presto Prince ha avuto una sorellina, Paris.
     
    D – Sì, ci avevano detto di aspettare un po’, forse sarebbe stato meglio, ma in quel periodo andavo spesso a Parigi…e lei è stata concepita lì, per questo il suo nome.
     
    (Si torna a Michael)
     
    B – Non pensi che sarebbe bene, se i tuoi figli avessero dei contatti con la loro madre.
     
    M – Questo è un argomento privato. Lei non può…non riuscirebbe..
     
    B – Non riuscirebbe ad occuparsi dei suoi figli?
     
    M – Non voglio parlare di questo argomento, non voglio che qualcuno si agiti.
     
    (torniamo a Debbie – la scena cambia sempre e va da un’intervista all’altra)
     
    D – Le persone non vogliono capire determinate cose. Hanno idee molto convenzionali di una famiglia.  Hanno un cliscee al quale si tengono molto stretti e non capiscono che altre persone possono pensarla in un altro modo. Ma queste famiglie “diverse” esistevano già negli anni 50. Figuriamoci ora all’inizio del 2000. Noi abbiamo semplicemente un’altra concezione della famiglia e se questo da fastidio alle persone, ritengo sia triste. Dovrebbero aprirsi di più ed essere più tolleranti. Sì, noi siamo una famiglia. Michael ed io avremo sempre una relazione con i bambini. Io ci sarò sempre per Michael ed anche sempre per i bambini. La gente dice, è incredibile, ha abbandonato i suoi figli…abbandonato i miei figli? Io non ho abbandonato i miei figli, loro vivono con il loro padre e lì è anche il loro posto.
     
    M – Debbie preferisce che i bambini restino con me.
     
    B – Come madre, porta i bambini per 9 mesi nel suo corpo, li mette al mondo e lei preferisce non avere niente a che fare con loro?
     
    M – Sì.
     
    D – Ci siamo divisi, perché io avevo raggiunto un punto nel quale non riuscivo più a sopportare tutta quella vita. Non potevo neppure andare oltre l’angolo per fare la spesa nel supermercato.  Ci sono stati due motivi, il primo è perché sono stata continuamente perseguitata ed il secondo è perché non potevo più sopportare tutte le porcherie che venivano scritte dai giornali. Ero stanca di leggere tutte quelle bugie, semplicemente non ero abituata a ciò. Io amo non essere disturbata. Michael si occupava meravigliosamente di me, mi diceva: - non dobbiamo andare al supermercato! -  Ma io volevo, per me erano cose importanti. Volevo tornare alla mia vita normale nella quale mi sentivo a mio agio. Non è semplice per me parlare di certe cose.
     
    M – Condurre un matrimonio come  intrattenitore è molto difficile, prima o poi mi risposerò, ma per il momento è troppo presto  ho superato due separazioni che per me sono state molto penose…in teoria io sono sposato con i miei fan, con Dio, con la mia musica, sono sposato con la vita.
     
    (Conduttore) Quando Bashir ha voluto filmare i figli di Michael ha scoperto subito che molte persone famose hanno una paura terribile dei rapimenti. Pertanto per proteggere i figli, Michael li copre sempre con dei teli.
     
    B – Tu non lasci mai vedere i tuoi figli.
     
    M – No, il rapimento di Lindberg è sufficiente. Il bambino è stato rapito e bruciato vivo nel bosco. Voglio evitare che a miei figli possa succedere una cosa del genere.
     
    (Conduttore) Bashir ha molte domande su questo tema, ma quello che non domanda è chi ha avuto l’idea di coprirli in quel modo.
     
    D – Evidentemente ho ancora dell’influenza, perché continuano a coprirli. Io ho voluto che li coprissero, non Michael.  Michael è molto orgoglioso dei suoi figli. Ma io sono quella che ha avuto molta paura. Ho letto anche le lettere nelle quali minacciavano di rapirli. Bisogna semplicemente fare tutto quello che umanamente è possibile per proteggerli. Sai non c’è cosa più terribile di leggere una lettera nella quale viene detto che verranno rapiti i tuoi figli. Da allora, sia io che i bambini abbiamo incominciato a girare coperti.
     
    M – Non voglio che la gente  li veda, la stampa può essere terribile. Non voglio che crescano con un problema psicologico solo perchè vengano dette e stampate tutte quelle cose. Questo lo  puoi sicuramente capire, vero?
     
    B – Sì, certo, hai ragione.
     
    D – Sono sicura, che un giorno Michael chiederà ai bambini se vogliono ancora andare in giro coperti. Da parte mia, solo all’idea mi si ferma il cuore. Ma lui non obbligherebbe mai i suoi figli a fare cose controvoglia, lui non è un padre del genere. Comunque non riesco proprio a capire, perché si sia sollevato un simile polverone per una cosa del genere. E’ un problema di moda oppure gli scialli non vanno d’accordo con il  colore?  Beh, possiamo cambiarli!
     
    (Conduttore) Certe persone non riescono a capire perché Michael e la sua famiglia debbano essere così protetti. Ma in Germania di recente c’è stato un episodio per il quale molti si sono preoccupati per i bambini.
     
    B – Lasciaci parlare dell’episodio accaduto in Germania e che ha sollevato molta indignazione e di conseguenza molti articoli negativi nella stampa. Michael, naturalmente non vuoi fare del male a tuoi figli, ma se sporgi Blanket oltre la ringhiera la stampa ti farà a pezzi. Non c’è stato nessuno nella stanza che ti ha detto. Michael non farlo?
     
    M - No, ma io tenevo mio figlio molto stretto. Ho visto di quelle cose…gente che buttava in aria i figli e che li riprendeva dopo un salto, ma il mio gesto è stato spontaneo…lo tenevo stretto e sicuro. Il tutto è durato qualche secondo, ma nei filmati lo hanno fatto apparire come una mezza eternità. Non fanno neppure vedere i fan, mi presentano come un idiota che fa penzolare il figlio come un pazzo…
     
    D – Penso sia stata una manna per i media. E’ sempre così. Tutti si sono agitati come impazziti. Oh Dio, Oh, Dio.  E’ logico che non avrebbe fatto cadere suo figlio. Ma per favore.
     
    M – C’era la bambinaia, le guardie del corpo ed anche altre persone, ho preso anche gli altri bambini e con loro ho fatto la stessa cosa.
     
    D – Come ho già detto, lui è molto orgoglioso dei suoi figli. C’erano tutti i suoi fan davanti all’albergo, per tutta la notte ed aspettavano. Sono così leali e gli danno così tanto amore…loro volevano vedere il suo piccolo e lui glielo ha fatto vedere! Magari non è stata la cosa più intelligente che ha fatto nella sua vita, ma penso che tutta la faccenda sia stata solo pompata troppo.
     
    B – Sei contento anche oggi di aver sporto tuo figlio oltre la ringhiera?
    M – Non sono contento di averlo sporto, ma sono contento che i fan hanno salutato i miei figli.
     
    (Conduttore) Michael ha ammesso di non essere proprio contento per quell’episodio, ma la cosa non lo ha preso più di tanto, contrariamente alla stampa. Ma veniamo alle varie dichiarazioni di Bashir, confrontate tra quello che è stato messo nell’intervista e quello che hanno registrato i cameraman di Michael:
     
    B (intervista) – Non potevano scoprirsi, sono troppo protetti, vedere come soffrivano i suoi figli, mi ha molto irritato.
     
    A confronto quello che Martin ha detto a Michael a Berlino molto tempo dopo essere stato a Neverland.
     
    B – Tra le cose che ho particolarmente notato nell’ultimo anno è il rapporto che hai con i tuoi figli. Nonostante io sia stato un estraneo per te, hai avuto ugualmente fiducia. Trovo il tuo rapporto con i bambini assolutamente degno di nota. Devo ammettere che quando ti vedo insieme a loro sono commosso fino alle lacrime. Il tuo modo di agire con loro è così naturale,  pieno di amore e comprensione.
     
     
    M – Grazie!
     
    B -  Ed ogni persona che ti conosce può confermarlo.
     
    M – Sono matto per i miei bambini, potrei morire per loro e loro lo sanno. Ogni giorno li guardo negli occhi,  e non dimentico mai di dire: - guardami negli occhi, ti amo con tutto il cuore.
     
    B – Anche i tuoi figli ti dicono di volerti bene. E tu rispondi: ed io ve ne voglio di più. Sì, lo so, ero presente. E questo non solo una volta, ma milioni di volte.
     
    M – Sì, a volte dicono cose così carine, non gliele ho dette io. Prince per esempio mi ha detto: grazie per avermi regalato una sorellina, e lo dicono in continuazione, anche Paris, sono così….ah, vorrei tanto averne altri.
     
     
    September 11

    "Michael talks to Oprah" 1993

    DISCORSO DI INTRODUZIONE di OPRAH WINFREY:

    Pensavo che ci sarebbero stati alcuni lama che avrebbero attraversato le stanze e forse un paio di scimpanzè che avrebbero saltato qua e là, ma mi sono completamente sbagliata. Ci sono molte zone straordinarie in questo ranch di 11 kmq che nei prossimi 90 min. avrete occasione di vedere. Ma dove Michael Jackson dorme, mangia e vive è semplicemente una dimora meravigliosa. C'è una grande biblioteca con libri classici rilegati in cuoio. Sui muri ci sono dei quadri di valore artistico. Praticamente niente di tutto quello che ci saremmo aspettati. Prima di incontrare l'uomo che abita qui, è importante sapere da dove viene, perché la sua storia ha semplicemente dell'incredibile.

    COMMENTO AL FILMATO
    Michael è il settimo di nove figli nati a Gary nell' Indiana, da una famiglia di colore. Il padre Joseph lavorava in un'acciaieria, la madre si chiama Catherine. Sembra che la famiglia Jackson si sia avvicinata alla musica in seguito alla rottura del televisore. Da quando sono saliti sul palcoscenico la loro strada per il successo è stata segnata.
    Tutto ciò iniziò in un posto che si chiama MOTOWN. Dal primo video nel quale si vedono i Jackson durante l'audizione alla Motown, si riconosce subito l'impronta che James Brown ha dato al giovane Michael. La rappresentazione dei ragazzi in quel giorno ha stupito non pochi dipendenti della ditta, che si sono fermati a guardare. Il padrone della Motown Berry Gordy ha subito riconosciuto che aveva a che fare con dei grandi talenti.
    Fù l'inizio di una carriera che stabilirà tutta una serie di record che conosciamo. Le prime 4 canzoni andarono subito ai primi posti delle classifiche. Quei ragazzi erano straordinari ed il ragazzino davanti aveva dell'incredibile. Per la famiglia Jackson la vita cambiò in una notte. La sera prima erano degli sconosciuti ed il giorno dopo delle Superstar. La loro vita era piena di concerti, apparizioni televisive, ma era il piccolo Michael che attirava maggiormente le attenzioni su di sé. In seguito diventò una star per conto suo e portò sul mercato un successo dopo l'altro e tutto diventava oro.
    Col passare degli anni la fama dei Jackson diventò sempre più grande e non cambiò neppure quando i ragazzi crebbero. Chi avrebbe potuto immaginare cosa serbava il futuro per il giovane Michael.

    -Cosa succederà quando la tua voce cambierà?
    -Resterò come sono!
    -Continuerai a cantare?
    -Sì !
    intervista

    O - Signore e Signori, MICHAEL JACKSON !

    O - Sei nervoso ora?

    M - Quanto cosa ?

    O - Quanto sei nervoso ora?

    M - Non sono nervoso per niente!

    O - Veramente?

    M - Io non sono mai nervoso.

    O - Neanche in occasione della tua prima intervista dopo 14 anni, che viene trasmessa "live" in tutto il mondo?

    M - No.

    O - Ok, ho pensato che saresti stato un po' nervoso, ma se tu non lo sei, non lo sono neppure io. Prima che inizi l'intervista vera e propria vorrei rassicurare i telespettatori che quando ci siamo accordati per questa intervista, tu ti sei dichiarato d'accordo per rispondere a tutte le mie domande e che nessuna domanda è stata preparata prima. Questo è quanto volevo chiarire.

    M - Sì, questo è proprio vero!

    O - Ti abbiamo osservato durante la rappresentazione del video di quando eri bambino, ti ha fatto venire in mente dei ricordi?

    M - Sì, mi è venuto da ridere. Questo materiale non lo vedevo da tanto tempo ed ha richiamato in me tanti ricordi. Io e i miei fratelli che amo molto ... sono stati momenti molto belli per me.

    O - Ho visto come ridevi quando hanno fatto vedere la canzone: Baby, Baby!

    M - Sì, penso che James Brown sia un genio e con il suo gruppo era straordinario. Lo osservavo sempre alla televisione e mi arrabbiavo sempre molto con il cameraman. Quando James Brown iniziava a ballare inquadravano sempre da vicino la sua faccia e non facevano vedere i suoi piedi. Ho sempre pestato con i piedi e gridavo: ma fai vedere i suoi piedi!

    O - Inoltre chi ti piace?

    M - Jackie Wilson, che ho sempre ammirato come intrattenitore, il genere musicale della Motown, i Bee Gees, che erano brillanti, amo la musica formidabile.

    O - Quando guardo le registrazioni che ti riguardano, e per preparare questa intervista devo aver visto tutto quanto era possibile, dunque, quando le guardo, specialmente quelle dei primi anni, sembra che tu sul palcoscenico ti svegli in una nuova vita. Succede qualcosa in te. Quando eri bambino eri così felice anche quando eri sul palcoscenico?

    M - Il palcoscenico per me era la mia casa. Era il posto dove mi sono sempre trovato meglio ed è così anche ora. Quando scendevo dal palcoscenico era sempre molto triste.

    O - Veramente?

    M - Sì!

    O - Perché eri triste?

    M - Ero solo e così ero sempre triste, dovevo combattere con la mio popolarità che mi schiacciava. Ci sono stati tempi anche favolosi, con i miei fratelli, quando abbiamo fatto le lotte con i cuscini, ma ho sempre pianto di solitudine.

    O - Veramente? Quando hai incominciato?

    M - Ero ancora molto piccolo, forse avevo 8 o 9 anni.

    O - Allora le cose viste dall'interno erano completamente diverse da quelle che apparivano dall'esterno. Mi ricordo quando ero piccola e volevo sposare Jackie Jackson, tuo fratello. Per noi eravate la cosa più fantastica, tutti avrebbero voluto avere quella vita!

    M - Ma è anche una vita meravigliosa! Si viaggia attraverso tutto il mondo, si vedono cose meravigliose, si incontrano persone, è semplicemente stupendo, ma c'è anche il rovescio della medaglia. Ma io non mi lamento! Bisogna fare molte prove e bisogna sacrificare il proprio tempo e se stessi.

    O - Ho parlato recentemente con Suzanne de Passe. Quando eravate alla Motown avete lavorato molto insieme, vi ha portato in forma, ha cercato i vostri costumi. Suzanne mi ha detto alcune cose interessanti riguardo la tua infanzia. Abbiamo discusso sul fatto se tu avessi veramente perso la tua infanzia. E' stato così?

    M - Sì, ora lo riconosco, e l'ho riconosciuto anche allora. Prima ricevevamo lezioni da un insegnante privato per 3 ore e poi andavamo subito nello studio di registrazione. Lì lavoravamo per ore ed ore fino a quando veniva l'ora di andare a dormire. Mi ricordo che per andare negli studi passavamo da un parco e c'erano sempre dei bambini che giocavano, che lottavano tra di loro e facevano baccano e io piangevo ed ero triste perché dovevo andare a lavorare.

    O - Ascoltiamo cosa ha detto Suzanne di te. Abbiamo anche un po' di immagini di quando eri piccolo.
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    FILMATO:
    - Descrivici le tue impressioni.
    - Quello che faccio?
    - Sì
    - La maggior parte delle canzoni hanno un ritmo veloce.
    - Sì, ma tu che impressioni hai?
    - Quello che canto lo provo anche, non lo canterei, se non lo prendessi seriamente.

    Suzanne - Quando ho conosciuto Michael aveva 9 anni e doveva compierne 10. Era un piccolo bambino, è andato sul palcoscenico ed è diventato una Superstar. Ha perso la facoltà di essere un bambino quando aveva 12/13 anni. Non poteva andare da nessuna parte senza guardie dl corpo, senza limousine. Non poteva andare neppure al parco, giocare con altri bambini o semplicemente andare al cinema. Aveva bisogno sempre di qualcuno che lo proteggesse dal suo successo. Penso che abbi pagato un prezzo molto alto.

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    O - Suzanne ha detto che hai pagato un prezzo molto alto. Vorrei sapere quanto è stato alto per te perdere la tua infanzia e vivere in quel modo.

    M - Non si possono fare le cose che fanno gli altri bambini. Le cose più semplici, che si ritengono più logiche. Avere degli amici, fare delle feste. Tutto questo per me non c'è stato. Non ho avuto amici, solo i miei fratelli.

    O - Non so, da bambina avevo i miei giocattolo, le mie bambole, ogni bambino ha il suo angolo segreto dove può rintanarsi e vivere il suo mondo di bambino, di fantasia infantile. Potevo farlo anche tu?

    M - No, e perciò penso che poiché non l'ho mai avuto, ora cerco di compensare la cosa. Le persone mi chiedono sempre perché mi circondo di tanti bambini. Quello che non ho avuto allora, lo trovo ora nei bambini, a Disneyland, nei parchi di divertimenti, nei videogames. Tutte queste cose mi piacciono molto. Perché quando ero piccolo c'era solo tempo per lavorare, dalla mattina alla sera. Andavamo da un concerto all'altro, e quando non era un concerto erano gli studi di registrazione, le apparizioni televisive, le interviste, le sessioni fotografiche ... c'era sempre qualcosa da fare.

    O - Hanno detto che sei un'anima adulta in un piccolo corpo.

    M - Sì, questo l'ho sentito spesso. Altre persone hanno anche detto che sono un nano di 45 anni. Questa storia l'ho sentita in ogni parte dove sono stato. Ma io non ci ho mai pensato. Quando le persone mi chiedono: quando eri piccolo ed hai incominciato a cantare sapevi come eri bravo? Io rispondo sempre che non ci ho mai pensato. Io lo facevo e mi veniva semplicemente naturale.

    O - Ed eccoti qua come Michael Jackson. Quello che ha alle spalle numerosi successi e che ha pianto perché non poteva essere come gli altri bambini.

    M - Io amavo il mondo musicale ed il suo bisness e lo amo ancora, ma ci sono momenti nei quali vorresti essere uno sconosciuto e fare le cose che fanno le persone normali. Questo mi ha reso triste, perché io non le potevo fare. Una volta dovevamo andare in Sudamerica, le valige erano già pronte e tutti erano in macchina con i motori accesi e mi aspettavano. Io mi sono nascosto e ho pianto, perché non volevo andare, volevo andare a giocare.
    O - Quando hai attirato tutta l'attenzione su di te i tuoi fratelli sono diventati gelosi?

    M - No.

    O - Non hai mai sentito la loro invidia?

    M - No, loro erano sempre contenti che io sapessi fare determinate cose. No, non ho mai avuto l'impressione che fossero gelosi.

    O - Pensi che siano gelosi ora?

    M - No, non penso.

    O - Che rapporti hai con la tua famiglia, siete ancora molto uniti?

    M - Io amo la mia famiglia e desidero solo vederla più spesso. Ma poiché siamo una famiglia di spettacolo e dobbiamo lavorare, abbiamo stabilito un giorno per la famiglia. Ci troviamo da Jermain, da Marlon o da Tito. Ci riuniamo tutti, ci divertiamo, parliamo e ci raccontiamo le ultime novità.

    O - Non sei arrabbiato con LaToya per quanto ha scritto nel suo libro sulla vostra famiglia?

    M - Non ho letto il libro di LaToya. So solo che amo mia sorella e l'amerò sempre. Io la conosco solo come l'allegra, affettuosa LaToya, con la quale sono cresciuto. Perciò non posso rispondere.

    O - Ritieni che tutte le cose che ha scritto siano vere?

    M - Non posso rispondere, Oprah, veramente. Io non ho letto il suo libro, è la verità!

    O - Bene, torniamo indietro nel tempo, a quando avevi tutte quelle sensazioni di smarrimento, quando non c'era nessuno che giocava con te se non i tuoi fratelli. Veramente non hai potuto fare una festa?

    M - No, mai.

    O - Mi domando, tu eri quel bambino meraviglioso, tutti venivano da te, volevano pizzicarti le guance e dicevano quanto eri carino. Eri praticamente un bambino prodigio. Come ha influito il diventare grande, come hai vissuto il periodo nel quale si ride di tutto. Quando sei entrato in quella fase della vita, nella pubertà, poiché eri già una Superstar, è stato per te un periodo particolarmente difficile?

    M - Sì, molto, molto difficile. Ogni bambino prodigio soffre in questa fase. Non sei più quel bambino carino, tutti vorrebbero che fossi rimasto com'ero per sempre.

    O - Tutti chi ?

    M - Il pubblico. La nature segue il suo corso. Avevo un'acne terribile, il mio aspetto era terribile ed io non mi guardavo allo specchio. Sono diventato molto timido e non volevo più guardarmi allo specchio.Mi lavavo la faccia al buio. Mio padre mi prendeva in giro ed io odiavo tutto ciò e piangevo ogni giorno.

    O - Tuo padre ti prendeva in giro?

    M - Sì, diceva che ero brutto.

    O - Te lo diceva veramente?

    M - Sì.

    O - Com'è il rapporto con tuo padre ora?

    M - Io amo mio padre, ma non lo conosco.

    O - Sei arrabbiato con lui per quello che ha fatto. Penso che sia stato crudele!

    M - Sono arrabbiato con mio padre? (pensando)

    O - Poiché è già abbastanza difficile accettarsi senza che i genitori continuino a dirti che sei brutto.

    M - Sono arrabbiato con lui? ... Sì, a volte sì, ma non lo conosco come vorrei. Mia madre è meravigliosa, fantastica, per me è perfetta. Ma mi auguro di poter capire mio padre.

    O - Parliamo della tua adolescenza. Sono stati gli anni nei quali ti sei ritratto in te stesso. Per 14 anni non hai più parlato al mondo. Credo che la tua ultima intervista alla televisione risalga a 14 anni fa. Sei praticamente diventato un eremita. L'hai fatto di proposito? Volevi proteggerti?

    M - Ho pensato che non avevo niente di importante da dire. E poi per me sono stati anni veramente tristi.

    O - Perché eri così triste? Ti abbiamo visto sul palcoscenico, hai ricevuto i tuoi Grammy, allora perché questa tristezza?

    M - Ci sono molte tristezze nel mio passato. La mia crescita, mio padre ... tutte queste cose mi hanno reso molto triste.

    O - Tuo padre ti prendeva in giro, ma ti ha anche picchiato?

    M - Sì.

    O - Certo è difficile venir picchiati e poi dover salire sul palcoscenico per cantare. Perché ti picchiava?

    M - Mi rimproverava di essere triste. Era molto autoritario, severo. Con me era molto duro. Un suo sguardo ed avevo paura.

    O - Avevi molta paura?

    M - Sì, molta. Ci sono stati dei momenti in cui solo a vederlo stavo male. Quando si avvicinava avevo gli urti di vomito.

    O - Da bambino o da adulto?

    M - In entrambi i casi. Non mi ha mai sentito dire queste cose. Per favore papà non te la prendere (sorride e guarda un po' preoccupato nell'obiettivo)

    O - Penso che ognuno è un po' responsabile di quello che fa nella vita ed anche tuo padre deve subirne le conseguenze.

    M - Sì, ma lo amo e lo perdono !

    O - Ma è proprio possibile perdonare? Con quello che ti ha fatto passare?

    M - Io lo perdono. Comunque vengono dette così tante fesserie sul mio conto e sono tutte bugie ed è di queste cose che voglio parlare ore. La stampa diffonde così tante storie su di me che sono completamente inaccettabili, così lontane dalla realtà. Mi sono accorto che più si racconta una bugia, più la si ascolta, più presto si crede ad essa. Se la bugia viene raccontata abbastanza spesso la gente la prende per vera. Sono così terribili le cose che raccontano su di me e sono tutte false !

    O - Dopo l'intervallo le prenderemo in considerazione una ad una.

    M - Sì Oprah, fai passare tutta la lista, tutta la lista!

    O - Quando torneremo, passeremo tutta la lista e chiariremo la verità, così ti sentirai liberato.
    O - Prima dell'intervallo Michael ci ha raccontato come è stato crescere come Michael Jackson. Ci ha raccontato che suo padre lo picchiava ed io sono sicura che è la verità, anche se non l'abbiamo controllata. Quando è arrivato l'intervallo stavamo parlando di tutte le dicerie che ci sono al suo riguardo. Ce ne sono così tante, che per non dimenticarle le ho elencate. Cosa che in genere non faccio mai. Allora per prima cosa, quando un po' di tempo fa sono venuta nella tua casa per preparare l'intervista, per l'illuminazione ecc... quando tu non eri in casa, ho visitato tutto, anche il piano di sopra, ma non ho trovato nessuna camera ad ossigeno!

    M - Questa è una storia completamente pazza. La stampa scandalistica scrive certe cose che sono completamente inventate.

    O - Va bene, ma tu sei draiato in qualche cosa. Da dove arriva e com'è iniziata tutta la storia?

    M - Mentre giravo lo spot pubblicitario per la Pepsi Cola, sono rimasto ustionato. Ci siamo messi d'accordo per un risarcimento di alcuni milioni, che ho messo completamente a disposizione del Michael Jackson Burn Center, una clinica specializzata per ustioni. Io mi sono guardato l'apparecchiatura, l'ho toccata, volevo avere un'impressione più precisa, perciò mi sono sdraiato dentro. Nel frattempo qualcuno ha scattato una fotografia. Quello che puoi ha sviluppato la foto, mi ha riconosciuto, si è fatto una copia ed ha distribuito la foto in tutto il mondo abbinata a quella bugia. E' tutto falso. Non riesco a capire perché la gente compra certi giornali! E' tutta una bugia! Al riguardo vorrei dire che non bisogna giudicare una persona, se non si è parlato personalmente con la stessa e non bisogna giudicare una persona solo basandosi sulle dicerie, che sono sempre false.

    O - Sì, ma quella storia sembrava avesse le gambe!

    M - Certo, (ridendo) ma perché avrei dovuto mettermi in un simile apparecchio?

    O - Si diceva che ti mettevi in quell'apparecchio per non invecchiare!

    M - (sempre ridendo) Questa è una idiozia bella e buona, che si sono inventati e per me è imbarazzante. Sono disposto a perdonare, sono disposto a perdonare tutti, perché mi hanno insegnato ad amare le persone e a perdonare e questo desiderio è nel mio cuore, ma vi prego, non credete più a queste pazze e ridicole storie!

    O - Va bene, lasciamo perdere. Hai comprato o cercato di comprare lo scheletro dell'uomo elefante?

    M - No, questa è un'altra di quelle stupide storie. Io amo la storia dell'uomo elefante, perché mi ricorda me stesso. Mi potevo ritrovare nella sua storia ed ho anche pianto, ma non ho mai cercati di comprare le sue ossa, cosa avrei dovuto farmene? (ridendo e scuotendo la testa)

    O - Da dove arriva allora questa storia?

    M - Qualcuno inventa una storia e gli altri dovrebbero crederla. Se una bugia viene raccontata abbastanza spesso si incomincia a crederla.

    O - Uno dei tuoi avvocati durante una conferenza stampa ha raccontato che per fare uno spot pubblicitario nel quale appari da bambino, hai preteso un bambino bianco.

    M - (sospirando) E' semplicemente una stupidaggine! E' la storia più ridicola e terribile che abbia mai sentito. E' pazzesco! Quel bambino doveva rappresentare me da piccolo, perciò perché avrei dovuto pretendere un bambino bianco? Io sono un americano negro, sono orgoglioso di essere un negro americano, son orgoglioso della mia razza, sono orgoglioso di ciò che sono, in me c'è tanto orgoglio e tanta dignità. E' come se un orientale dovesse rappresentare te da bambina. Ha senso? Allora gente, smettetela di credere a queste terribili storie!

    O - Ora arriviamo a quello che si discute di più sul tuo conto. Si tratta del colore della tua pelle. La tua pelle è senza dubbio diversa da come era quando eri piccolo. Al riguardo ci sono state speculazioni e si sono raccontate tante storie controverse. Cosa hai fatto o cosa stai facendo per schiarire la tua pelle? La tua pelle è più chiara perché non eri volentieri un negro?

    M - Per prima cosa vorrei chiarire che per quanto ne so è impossibile schiarire la pelle. Non ho mai visto una cosa simile e non so come sia.
    O - Sì, ma ci sono state tante storie al riguardo, che ti schiarisci in continuazione la pelle e che perciò ti circondi di 300.000 galloni di medicinali!

    M - La situazione è la seguente: io soffro di una disfunzione della pelle. La pigmentazione della pelle viene distrutta e non posso farci niente. Mi fa semplicemente male, quando la gente si inventa certe storie in simili occasioni.

    O - Ah, è così?

    M - (con un nodo alla gola e trattenendo a fatica le lacrime) Per me è un problema e non posso controllarlo. Ma cosa mi dite dei milioni di persone che si mettono la sole per diventare più scuri, per avere una pelle di colore più scuro di quella che hanno in quel momento? Di loro non parla nessuno!

    O - Quando è incominciato? Quando la tua pelle ha iniziato a cambiare colore?

    M - Vediamo ... quando è stato ... subito dopo Thriller, sì, in quel periodo.

    O - Tu cosa hai fatto?

    M - Dipende dalla mia famiglia, è una cosa ereditaria dalla parte di mio padre e io non ne ho il controllo, non lo capisco e ciò mi rende molto triste. Ora non voglio parlare della malattia della mia famiglia, è una questione personale, ma questa è la situazione, perciò le persone dovrebbero smetterla di ...

    O - Va bene, ora fissiamo questi punti. Tu non prendi niente per schiarire la tua pelle?

    M - Mio Dio, no!

    O - Non fai niente consapevolmente?

    M - No, no, cerco di tenere la cosa sotto controllo con il trucco, così nascondo le macchie. E' curioso, perché certe cose sono così importanti? Per me non sono importanti. Io amo molto l'arte. Amo Michelangelo. Se solo potessi avere l'occasione di parlargli! Quando ho letto di lui ho voluto sapere cosa lo ispirava, chi era, come era diventato ciò che era, com'era l'anatomia della sua ante manuale. Queste sono le cose che mi interessano e non con chi ha cenato ieri sera o per quanto tempo si è esposto al sole!

    O - Quanti interventi di chirurgia plastica hai fatto?

    M - Molto, molto pochi, si possono contare su due dita. Diciamo così: chi vuole saperne di più fa parte dei curiosi di questo mondo (sorride)

    O - Va bene, Michael! Ci è stato detto una volta e non c'è bisogno che lo ripeti.

    M - Leggi il mio libro "Moonwalk", è scritto tutto nel mio libro. Diciamo così: se tutte le persone di Hollywood che si sono fatte operare dovessero partire per una vacanza, la città rimarrebbe vuota.

    O - Penso che potresti aver ragione!

    M - Penso che ho ragione! (ridendo)

    O - Hai fatto questi interventi perché nella tua adolescenza non ti piaceva il tuo aspetto?

    M - No, erano solo 2, leggi il mio libro!

    O - Allora non vuoi proprio raccontarmi niente? Ma effettivamente hai modificato il tuo naso?

    M - Sì, ma questo lo hanno fatto anche molte altre persone!

    O - Sì, ma quando senti tutto quello che dicono su di te e ne hanno dette tante ...

    M - Non mi sono mai rifatto gli zigomi, non ho mai corretto gli occhi e non ho modificato le mie labbra, tutto questo è veramente follia. Ha questo succede tutti i giorni ad altre persone!

    O - Ora sei contento del tuo aspetto?

    M - In effetti non sono mai soddisfatto di niente. Sono un perfezionista, fa parte della mia natura.

    O - E quando ti guardi allo specchio, ci sono giorni nei quali ti dici: oggi mi piaccio!

    M - No, in effetti non mi piaccio troppo (ridendo). Cerco di non guardarmi allo specchio e di fare il mio lavoro, perché quello che vedo riflesso in genere non mi piace.

    O - Devo domandarti una cosa di particolare. Tante mamme tra le mie telespettatrici hanno chiesto perché ti tocchi sempre tra le gambe?

    M - (scoppia a ridere) Perché mi tocco tra le gambe?

    O - Sì, pensano che succeda qualcosa tra le tue gambe!

    M - Penso che succeda inavvertitamente. Quando ballo, penso di interpretare i suoni della musica. Se il basso stabilisce il ritmo, divento un basso, quando suona un violoncello o uno strumento a corde ci si muove lievemente, si trasforma l'emozione che c'è nei suoni. Perciò quando eseguo un movimento e mi tocco tra le gambe, è la musica che mi costringe a ciò. Non mi tocco consapevolmente e ciò non mi procura piacere, non rifletto, il movimento viene così. Quando poi guardo le foto mi dico: hai fatto questo? Sono perciò uno schiavo del ritmo.

    O - (SUONA ALL'IMPROVVISO L'ALLARME DELLA CASA) Penso che sia scattato un allarme nella casa, ma non so il motivo, ma lo scopriremo presto. Poiché siamo in una trasmissione live, faremo un piccola pausa a dopo!
    O - Quando si ha conquistato tutti i records, quando si ha fatto il disco più venduto nel mondo, quando si ha fatto il secondo disco più venduto del mondo, quando si è conquistato tutti i records che si potevano conquistare, quando si è diventati un'icona dell'industria, si ha ancora la spinta per fare altre cose eccezionali?

    M - Sì, certo, ogni volta diventa più difficile, poiché si cerca di rimanere originali e si cerca di non pensare alle statistiche. Tutto deve provenire dall'anima, dal cuore!

    O - E quando pensi, come fai? Mediti? Pensi di fare un Superbowl?

    M - (sospira) Creo le cose solo attraverso il mio cuore.

    O - Ora vorrei dire a tutti che stiamo trasmettendo veramente live e che non abbiamo stabilito niente prima. Possiamo dirlo con certezza, infatti la casa non era preparata a queste luci e perciò è scattato l'allarme antifumo prima della pausa. E vorrei chiarire anche un'altra cosa. Un'altra diceria che circola nel mondo, è che io ho ricevuto la tua intervista, solo perché ho accettato contrattualmente di nominarti "KING OF POP" e vorrei chiarire che Michael non mi ha mai chiesto di nominarlo "KING OF POP". E fino ad ora non l'ho neppure fatto. Inoltre penso che il titolo "KING OF POP" per te sia troppo limitato. Il titolo giusto per te, e penso che la maggior parte delle persone siano d'accordo con me, sarebbe "Re dell'intrattenimento". Liz Taylor ha detto che sei il re del Pop, Rock, Soul e della musica. Che origine ha questa idea, nella quale tu ti definisci re della musica Pop?

    M - Io non mi sono definito niente. Sono contento di vivere e di essere quello che sono. La definizione "KING OF POP" è stata usata per la prima volta da Liz Taylor durante una premiazione.

    O - Un momento, abbiamo la registrazione, ora ce la guardiamo.
    ------------ (FILMATO DI LIZ)

    O - Allora, è iniziato tutto così?

    M - Sì, tutti i fan in tutti gli stadi dive abbiamo cantato e suonato hanno portato degli striscione enormi con quella scritta. Ci sono state anche giacche, magliette e davanti al mio albergo i fan si sono messi a urlare tutti insieme "KING OF POP" ! Così è successo in tutto il mondo.

    O - Ma tu non mi hai mai ordinato di chiamarti "KING OF POP" ?

    M - No, naturalmente (ridendo) perché avrei dovuto ordinarti una cosa simile?

    O - Allora non lo farò nemmeno!

    M - Penso che la stampa tenti sempre di creare delle noie, perciò ve lo dico di nuovo di non leggere certi giornali, è tutta una follia!

    O - Esci con qualcuno, hai degli appuntamenti?

    M - Sì.

    O - Con chi esci?

    M - Proprio in questo periodo con Brook Shields.

    O - Mhm ! ! !

    M - Cerchiamo di non apparire insieme così apertamente. Solitamente ci vediamo a casa suo o a casa mia. Non mi piace essere esposto al pubblico.

    O - Sei stato innamorato?

    M - Sì.

    O - Di Brook Shields?

    M - Sì. E anche di un'altra ragazza! (sorridendo)

    O - Ora devo farti una domanda imbarazzante, ma te la faccio ugualmente. Sei vergine?

    M - (sorridendo, nascondendosi un po' il viso e decisamente imbarazzato) Come si fa a domandare certe cose?

    O - Vorrei saperlo!

    M - Sono un gentiluomo!

    O - Ah, tu sei un gentiluomo?

    M - Sì, sono un gentiluomo!

    O - Io direi che tu pensi che una lady è una lady ...

    M - E che è una cosa privata della quale non voglio parlare. Puoi pensare che sono all'antica, ma per me sono cose molto personali.

    O - Allora non vuoi rispondere alla domanda?

    M - E' imbarazzante! (ridendo)

    O - Allora, nessuna risposta! Vorremmo sapere se c'è la possibilità che tu un giorno ti sposa e che abbia dei figli?

    M - Penso che la mia vita non sarebbe completa se non lo facessi. Io amo la famiglia, amo i bambini e tutto quello che ciò comporta. E' uno dei miei sogni, ma per il momento non posso realizzarlo, perché sono già sposato. Sono sposato con il mio lavoro, con la mia musica e per fare il mio lavoro come lo faccio io è necessaria una congiunzione così stretta.

    O - Com'è la donna dei tuoi sogni? Nei video le abbiamo viste e c'è un passo nei tuoi testi che dice che qualcuno deve spegnere i tuoi desideri.

    M - (cantando: quench my desire ...) Sì, Brook, mi è sempre piaciuta. Quando ero piccolo sono stato tanto tempo a casa di Diana Ross. I miei fratelli ed io siamo stati da lei per anni. Non l'ho mai detto, ma sono stato sempre segretamente innamorato di lei.

    O - Veramente?

    M - Sì.

    O - Ho sentito, ed è un'altra diceria che circola, che hai proposto a Liz Taylor di sposarti.

    M - (ridendo) Liz Taylor è fantastica. E' molto bella ancora oggi ed io sono pazzo di lei.

    O - Sì, ma le hai chiesto di sposarti?

    M - Avrei voluto farlo volentieri!

    O - Liz Taylor è qui. Per piacere pregate Liz di venire qui da noi. Liz ha detto che voleva essere qui per tenerti la mano durante l'intervista, ma non sembra che tu ne abbia bisogno.
    (rivolta a Liz) Michael ti ha chiesto di sposarlo?

    Liz - (sghignazzando)No, e neanche io gli ho mai chiesto di sposarmi.

    O - Per te cosa viene frainteso di più di Michael?

    L - Tutto quello che hai già detto. E' la persona meno strana che io conosca. Ma è molto intelligente, intuitivo, comprensivo, simpatico, generoso, praticamente di ogni cosa ha già troppo e se ha delle qualità eccentriche è dovuto alla sua grandezza e molte persone non riescono proprio ad accettarlo e a capirlo. E' Il suo talento sul palcoscenico, che mi ha indotto a chiamarlo re del Pop, Rock, Soul e della musica, è così enorme, che nessuno sa scrivere i testi delle canzoni come lui, comporre la musica come lui, creare quella tensione che sa creare lui.

    O - E perché pensi che siete così buoni amici. Cosa vi ha portato a ciò, che molte persone trovano strano?

    L - Io non trovo che sia strano. La nostra infanzia è molto simile, perciò questo già questo ci unisce. A 9 anni ero già una bambina prodigio ed avevo un padre severo e questo ci ha unito nella nostra amicizia.

    O - Pio farò a Michael la stessa domanda. Cosa vuoi comunicare di urgente al mondo che riguarda Michael?

    L - Quale meraviglioso, generoso e affettuoso uomo lui sia, e come sia buono!!

    O - E' anche divertente?
    L - Sì, molto divertente! Ma per prima cosa è un uomo molto buono!

    O - Dopo la pausa Michael non ci farà solo visitare il suo favoloso parco di divertimenti e il suo teatro, ma ci farà una dimostrazione del suo famoso passo "Moonwalk", così tutti quelli che pensano sia un trucco con degli specchi avranno la prova del contrario.

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    FILMATO
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    O - Per prima cosa vorrei descrivere dove ci troviamo. Abbiamo lasciato la casa di Michael a circa 100 metri e stiamo andando in questo meraviglioso parco di divertimenti. Quasi non posso credere a quello che vedo. Vorrei chiederti se hai fatto tutto questo per te o per i bambini che intrattieni?

    M - Per me e per i bambini. Ogni 3 settimane vengono qui tanti bambini ammalati gravemente e qui i loro sogni si realizzano. Sono tutti bambini malati di cancro agli ultimi stadi. Questi bambini vengono qui e io li intrattengo.

    O - Per chiarire dirò che non sono piccole giostre, ma delle giostre bellissime in grandezza naturale. C'è di tutto, ed è tutto veramente ... al bacio!

    M - Grazie!

    O - Qui vediamo allora il bambino che è in te.

    M - A me piace molto andare in giostra!

    O - Hai potuto andarci da bambino?

    M - In effetti no, solo qualche volta, ma non spesso.

    O - Ed ora recuperi? Quante volte vieni qui?

    M - Ogni volta che sono a casa vengo qui e salgo sulle giostre con loro.

    O - Quello che vediamo qui è una parte di te. Da bambino hai perso molte occasioni che normalmente hanno i bambini ed ora le recuperi.

    M - Sì. Cerco di compensare la perdita, hai ragione.

    O - Pensi di poter veramente recuperare tutto, provando le stesse emozioni? Sicuramente devi divertirti, ma il passato non torna!

    M - Sì, mi diverto.

    O - Ora entriamo nel teatro. A questo bancone di caramelle l'altra volta ho esagerato con gli assaggi. In ogni modo ci sono dolciumi per tutti i bambini. Quello che trovo in te così affascinante è l'aurea infantile che ci circonda. Hai sempre dei bambini intorno, giochi con loro, loro giocano con te come se tu fossi uno di loro, ma tutto ciò non è stato ideato da un bambino, non è stato costruito da un bambino, tutto questo è meraviglioso!

    M - Sì, grazie, faccio tutto questo volentieri per i bambini. Cerco di imitare Gesù, ma con questo non dico di essere Gesù!

    O - No, naturalmente!

    M - Cerco di comportarmi come ha detto lui. Ha detto di essere come i bambini, di essere innocenti esattamente come i bambini e di osservare il mondo esattamente come i bambini. Tutto questo ha qualcosa di magico. Io amo tutto questo. Certe volte abbiamo circa 100 bambini con le teste pelate, ammalati di cancro, che corrono, si divertono e a me vengono le lacrime di gioia pensando che posso fare tutto questo per loro e ciò mi riempie di soddisfazione.


    O - Quando siamo stati qui per la preparazione c'è stata una cosa che mi ha colpito particolarmente. Credo che ora ce la faranno vedere, perché abbiamo anche altre camere di ripresa. Ecco, queste stanzette dove ci sono dei letti incorporati nei muri. I letti per i tuoi bambini ammalati. Ho scoperto che devi amare i bambini proprio tanto per inserire certe cose nell'architettura della tua casa.

    M - Sì, abbiamo bambini che devono ricevere l'eflebo, che non possono stare seduti. Sono lettini di ospedale, con un bottone possono essere regolati. Abbiamo uno spettacolo di clown, cartoni animati, illusionisti e tutto questo consente loro di evadere dal loro mondo ed entrare nel mondo della magia, il mondo che anche a me è stato negato.

    O - Ora la prossima domanda. Pensi che se tu non avessi dovuto rinunciare a tutte le esperienze ed ai giochi dei bimbi di strada, ora avresti lo stesso rapporto con loro?

    M - Penso che avrei ugualmente questo rapporto, magari non così forte, però non voglio che questo cambi. Così sono felice di potermi occupare dei bambini.

    O - Ora sei felice? Sembravi triste da molto tempo!

    M - Sì, per molti anni sono stato triste, ma ora sono felice, mi muovo nella giusta direzione, sono molto felice!

    O - Cosa ti rende così felice?

    M - La sensazione di poter dare. Ho fondato l'associazione "HEAL THE WORLD" perché voglio aiutare i bambini. Noi lavoriamo per questa associazione anche qui a Los Angeles. Abbiamo 3 obiettivi: umanizzazione dei bambini, sostenimento di un programma per piccoli e grandi fratelli e sorelle ed un programma di delucidazione contro l'abuso di stupefacenti. Jimmy Carter ci ha messo in contatto con un'altra organizzazione ed insieme viaggiamo di paese in paese, di Stato in Stato, siamo stati anche a Sarajevo...

    O - Sì, abbiamo visto le tue fotografie in tutto il mondo. Prima dell'ultima pausa avevamo accennato ad un'altra diceria ed esattamente al fatto che tu useresti degli specchi nelle calze per eseguire il "Moonwalk". Che sarebbe pertanto un trucco.

    M - No, non è vero.

    O - Abbiamo già parlato di diverse dicerie e le abbiamo chiarite. Non ti ho ancora chiesto come fai ad immaginare i passi sentendo la musica. Da dove arriva il "Moonwalk"?

    M - Il "Moonwalk" deriva da quei fantastici bambini di colore che vivono nei ghetti delle città interne. Il modo in cui si muovono ... sono dei ballerini fantastici! Loro creano quei passi, io li ho solo elaborati un po'.

    O - Faccelo semplicemente vedere!

    M - Oh, Dio, no, posso farvi vedere solo alcuni passi, vedi, sono movimenti come questo ... spingi ... riprendi dal fianco ...

    O - Puoi farlo rivedere un po' lentamente? Bene, l'ho visto live, l'ho visto live !!! Questo allora l'hai preso dai bambini che te l'hanno fatto vedere.

    M - Sì, penso proprio che siano dei ballerini fenomenali.

    O - Quando sono stata qui per il filmino per il filmino pubblicitario per il Superbowl...

    M - Tu avevi proposto di farlo con me!

    O - No, non ne sono capace. Proprio non so come si fa. La stampa ha scritto molte cose su di me, ma quello che è proprio vero è che non so ballare. Questa è la pura verità. Allora stavamo dicendo, che quando sono venuta per il filmino pubblicitario per il Superbowl, tu ti intromettevi sempre con i tuoi esercizi di ballo, con le tue coreografie.

    M - Io non sono mai soddisfatto quando vedo quello che ho fatto. Gli altri dicono: ma è fenomenale! E' stato così anche per il 25° anniversario della Motown per il Moonwalk. Ho letteralmente pianto perché non ero soddisfatto.

    O - Tu hai pianto alla fasta del 25° anniversario della Motown? (stupita)

    M - Sì, veramente. Solo quando quel piccolo bambino ebreo di 12 anni mi ha detto: è fantastico, come si fa a ballare così? Allora gli ho creduto e mi sono calmato, perché so che i bambini non mentono. Poi mi sono sentito proprio bene!

    O - Ti sei sentito così bene che hai gridato "hi - hi" ? Io ora vorrei che tu ci cantassi qualcosa dal vivo.

    M - Oh, no, cosa dovrei cantare?

    O - Cosa ne dici di quel "hi -hi" ?

    M - (CANTA "WHO IS IT" SENZA MUSICA!!!)

    O - Fantastico!

    M - Non volevo neanche farlo!

    O - Era semplicemente meraviglioso. Torneremo subito con Michael Jackson "live". Ti voglio tanto bene!!! (lo abbraccia e lo bacia).

    ------------ FILMATO

    O - Prima si sosteneva che nei video delle canzoni era sufficiente vedere il cantante che cantava, poi sei arrivato tu ed hai cambiato letteralmente le cose. Sapevi cosa facevi quando hai incominciato?

    M - Sì, l'idea era di realizzare una storia, un inizio, una parte centrale ed una fine. Come in un film, un piccolo film! E così abbiamo fatto. E' stato così per "Beat it", "Thriller", "Smooth Criminal" e per gli altri.

    O - Quando guardi o ascolti qualcosa di tuo, un pezzo musicale, sai già cosa farai nel video?

    M - Sì, a volte so già cosa farò.

    O - Mi domando, e non lo saprò mai perché non so cantare, cosa prova una persona quando si trova su un palcoscenico con davanti una marea di persone che urlano il tuo nome. Mi ha molto colpito come reagisce la gente quando ti vede. Per preparare questa intervista ho dovuto praticamente guardare tutto quanto ti riguarda. La reazione che provochi praticamente in tutto il mondo è incredibile. Perciò quelli che non hanno mai avuto l'occasione di vedere come reagisce la gente alla vista di Michael Jackson, possono guardarsi il prossimo filmato.

    ------------ FILMATO

    O - Allora quando sei sul palco e davanti a te c'è quella marea di persone, e tutti gridano il tuo nome, che impressione hai?

    M - Di amore! Si sente tanto amore ed io mi sento benedetto ed onorato di essere stato scelto dalla natura come uno strumento per trasmettere questo sentimento. Mi sento veramente molto onorato e ne sono molto felice.

    O - Uno strumento della natura! E' un'espressione veramente interessante di te stesso. Tu sei spirituale

    M - In che senso?

    O - Capisci, c'è qualcosa più grande di te ...

    M - Io credo in Dio, molto anche!

    O - Penso che ognuno venga al mondo per un motivo, certi lo cercano per tutta la vita. Com'è per te? Qual'è il tuo fine?

    M - Qual'è il mio fine? Oh, ragazzi, cerco di trasmettere molto di me, con la mia musica, i miei balli, mi sento responsabile verso la mia arte. Alla fine si deve stabilire un collegamento tra spirituale e materiale, tra umano e divino. Questo è il motivo dell'esistenza dell'arte ed io sono stato prescelto come strumento per trasmettere la musica. Dare al mondo amore e armonia. Ai bambini di tutte le età, agli adolescenti, agli adulti, a tutti!

    O - Pensi che le persone una volta ascoltata questa intervista siano in grado di giudicarti meglio in base alla tua musica e non in base ad altre cose?

    M - Sì, lo spero proprio, mi piacerebbe molto.

    O - Sì, lo spero anch'io. Trovo che sia favoloso che il mondo ci guardi e poiché siamo in compagnia di tutto il mondo, penso che sia il momento migliore per trasmettere la prima mondiale del tuo nuovo video "GIVE IN TO ME."
    ------------ VIDEO

    O - Ci piacerebbe sapere, come si arriva ad una cosa del genere partendo da appunti su un pezzo di carta

    M - Give in to me ... Sì, io volevo scrivere una canzone eccitante, come "Beat it" o "Black or White". Slash voleva tutta un'altra cosa. Noi amiamo gli animali! Lui voleva suonare la chitarra e così ci siamo messi insieme, siamo andati in Germania ed abbiamo registrato il video. Le riprese sono durate solo due ora, perché non avevamo tempo in più da dedicargli. Volevamo che fosse eccitante, fantastico, con i fans, come in un concerto rock. E questo è il risultato.

    O - Hai parlato di animali e tutti si chiederanno, ma dove sono gli animali? Pensavamo di vedere saltare tanti scimpanzè qua e là, dov'è Bubbles?

    M - Gli animali sono dappertutto nel ranch. Di giorno escono ed hanno le loro zone preferite, dove vivono e giocano.

    O - Perché gli animali ti affascinano tanto?

    M - Perché negli animali trovo le stesse cose che trovo così meravigliose nei bambini e che sono così belle. La purezza, vogliono solo che tu gli sia amico e questo lo trovo così dolce!

    O - Avevamo pregato la ABC di concederci 90 minuti, ma ora forse non ci bastano. Siamo stati in tutta la casa, la camera ad ossigeno non l'abbiamo trovata, cosa ne dici di toccare i mezzo alle gambe? (ridendo)

    M - Sì, se la musica lo richiedesse!

    O - Oh, non abbiamo detto nulla sulla festa di insediamento del presidente Clinton. E' vero che pretendevi di essere l'unico cantante?

    M - Questa è veramente la storia più stupida che io abbia mai sentito. Perché avrei dovuto esserci solo io? E' una idea così stupida, è pazzesco! Non è nel mio cuore! Certe cose non le sento. Questa storia l'ha inventata qualcuno e tutto il mondo dovrebbe crederla?

    O - Cosa dovrebbe sapere il mondo di te?

    M - Cosa dovrebbe ricordare il mondo di me?

    O - No, per cosa vuoi essere conosciuto ora!

    M - Vorrei essere riconosciuto come un grande artista e che per questo tutti mi amino. Vorrei essere amato in tutti i posti in cui vado. Io amo tutte le persone, di qualsiasi razza siano dal profondo del mio cuore.

    O - Un critico una volta mi ha chiesto la seguente cosa: Tu ora hai 34 anni, quali certezze hai nella vita? Cosa sai perfettamente?

    M - Cosa so perfettamente?

    O - Sì, cosa sai perfettamente? Di cosa sei sicuro?

    M - Mio Dio, io imparo sempre. La vita per me è una continua educazione e processo do formazione. Non so niente perfettamente.

    O - Ti ringraziamo per averci ospitato. Ti auguro veramente tanta fortuna, e quando questa intervista sarà finita e tutte le persone ti ameranno, allora io andrò in quel favoloso parco, andrò sulle giostre, mi divertirò e mangerò un pacchetto di pop-corn. E forse quando tutto sarà finito mi farai di nuovo vedere quel passo, il "Moonwalk", quel passo di prima, che mi ha proprio divertito!

    M - OK !

     

    FONTE: WWW.MJJFORUM.IT


    September 07

    INTERVISTA TV GUIDE - dicembre 1999

    Tv: Thriller ha cambiato per sempre i video musicali. Come ti venne l’idea?

    M: Mio fratello Jackie venne a casa mia dicendo: "Hai visto questo show che danno in TV? Tutto ciò che fanno è suonare musica. E’ MTV". Ho acceso e ho pensato che era un concetto molto interessante.Quello che non mi piaceva erano i video che erano un collage di immagini; pensavo che se dovevo farne uno, l’avrei fatto valorizzandolo con un po’ di intrattenimento.Il mio sogno era far qualcosa con un inizio, una fase centrale e una fine, come un cortometraggio.

    TV: Avevi mai immaginato che Thriller e i video tratti dall’album avrebbero catapultato la tua carriera nella stratosfera?

    M. Non pensavo davvero a come sarebbe andato l’album; volevo solo creare qualcosa di piacevole da vedere. E il mio scopo principale per (il video) Thriller era di fare qualcosa che facesse paura, che fosse divertente ed emozionante.

    TV: Come vedi quel periodo oggi?

    M. Lo vedo come un periodo felice e triste. Perché molti miei sogni divennero realtà.La notorietà era meravigliosa.

    TV. Hai detto anche che fu un periodo triste

    M. Sì. Se non ottengo esattamente quello che sto cercando, divento molto depresso.

    TV: Intendi dire che l’album ancora non era all’altezza di quello che avevi in mente?

    M. Non completamente

    TV. Quali canzoni ti avevano deluso?

    M. "Wanna be starting something". Scrivere canzoni è una forma d’arte molto frustrante.Devi registrare esattamente quello che hai nella tua mente.Quando lo sento qui (indica la testa) è meraviglioso. Devo registrarlo su nastro.The Girl is mine non era del tutto quello che avrei voluto, ma è molto gradevole. Invece Billie Jean eccola là. Ci ho lavorato duramente. Ho lavorato da solo per tre settimane on the bass lick (al basso? Alle note basse?)

    TV. Il guanto, i calzini bianchi, la giacca di pelle rossa-chi ebbe queste idee?

    M. Il guanto era adatto,-pensavo che uno fosse più cool che due. Mi piace accentuare i movimenti. L’occhio cade dove c’è il bianco- sai, il guanto. E se c’è un po’ di luce sul piede, se stai ballando, puoi mettere un punto esclamativo al tuo movimento. Per questo mettevo i calzini bianchi. E per il design della giacca, mi sono seduto con le persone che fanno i vestiti e ho detto loro dove volevo un bottone o una fibbia o un disegno. Ma non ho più quel look. E’ triste rimanere aggrappati al passato. E’ per questo che non metto i premi a casa mia. Né dischi d’oro, né Grammy. Stanno in magazzino . Non amo gonfiarmi d’orgoglio perché mi sentirei come se non avessi più nulla da conquistare. E non è così.

    TV. Pensi che il tuo periodo più creativo debba ancora venire?

    M. Penso che il lavoro migliore sia da venire, ma mi piace esplorare altre aree, non continuare a fare un album pop dietro l’altro.

    TV. Ci sono artisti che stanno facendo cose musicalmente interessanti?

    M. Vi sono alcune stupende idee creative, ma credo che non ci sia nessuno di innovativo. Perlopiù acchiappano il vecchio e tentano di integrarlo col nuovo

    TV. C’è qualcuno con cui ti piacerebbe lavorare?

    M. Ci sono molti artisti che ammiro, ma no.

    TV. Qual è la tua musica preferita?

    M. Ti stupirai. Questa mattina stavo cantando Rogers and Hammerstein. E’ la roba che canto quando sono a casa- "My Favorite things" da "The sound of music", e "Absent minded Me", quella canzone della Streisand. Sono anche un fan dei grandi vecchi musicals MGM. Amo gli show tunes, sono un grande fan della melodia.

    TV. Quale canzone preferisci interpretare?

    M. Billie Jean., ma solo quando non lo devo fare nelle stessa maniera. Il pubblico vuole certe cose. Devo fare il moonwalk in quel pezzo. (Ride) Mi piacerebbe farlo in una versione diversa

    TV. Chi è il tuo pubblico oggi?

    M. Non lo so. Cerco solo di scrivere bellissima musica; e se a loro piace, a loro piace. Non penso a nulla di demografico. (Le case discografiche ) provano a farmi pensare in quel modo, ma io faccio solo quello che mi piacerebbe ascoltare.

    TV. C’è un nuovo Michael per il millennio?

    M. Sì, ho in progetto un paio di cose. Credo che saranno totalmente diverse da quello che ho fatto finora. C’è una canzone nel nuovo album intitolata I have this dream. E’ una canzone millennio sul mondo e l’ambiente che ho scritto insieme a C.B.Sayer e D. Foster

    TV. Pensi che farai ancora tournée?

    M. Non credo. Sono parecchio estenuanti per me.

    TV. Raramente vai in giro senza mascherarti. Perché?

    M. Non vedo nessun altro modo. Ho provato di tutto. (Ride). Mascherato da grasso, da suora, da clown. Dolcetto o scherzetto è il migliore per me. E Mardi Gras.

    TV. Pensi che sarai mai in grado di camminare liberamente nei panni di te stesso?

    M. Mi maschero per diverse ragioni. Mi piace studiare le persone – essere come una mosca sul muro. Anche se si tratta di due anziane signore sedute su una panchina o ragazzi in un’altalena. Perché io non so com’è essere immersi in una situazione quotidiana. Una volta ero in un negozio di dischi, completamente mascherato, e delle ragazze stavano tirando fuori il mio album e parlavano di me. Ero proprio vicinissimo a loro. Era stupendo. Mi sono divertito.

    Ma se esco nei panni di me stesso, non mi diverto. Le persone dicono sempre "perché non andiamo ad una festa"? Non appena ci vado, la festa finisce - per me. E’ una festa per loro, ma tutti mi mettono il loro biglietto da visita in faccia dicendo "ti ricordi di me? Ti ho incontrato 4 anni fa " e io dico " non mi ricordo". Così non posso godermi la festa. Si mettono a suonare le mie canzoni. Non ci sono andato per sentire la mia musica. E tutti cominciano con la cantilena, "Balla!" " Beh, per cambiare voglio vedere voi ballare "

    TV. Pensi che, dato tutta la stampa negativa che hai subito, la gente ti giudicherà solo in base alla tua musica?

    M. Non penso. Perché ( la stampa) mi ha rappresentato come un mostro, questo pazzo bizzarro e strambo. Non sono nulla di tutto ciò.

    TV. C’è qualcosa che puoi fare per cambiare questa impressione?

    M. Tutto quello che posso fare è essere me stesso e creare dalla mia anima. Ma vengo manipolato.

    TV. Ma cosa ti farà sembrare OK agli occhi delle persone che pensano " è strambo; ha animali esotici in casa,."

    M. Dio ha creato gli animali. Sono affettuosi, sono belli. Sento allo stesso modo (dell’antropologa) Jane Goodall o di altri naturalisti. Non trovo assolutamente che il mio interesse verso gli animali sia strano.

    TV. E riguardo la chirurgia plastica?

    M. Tutta Hollywood si fa la chirurgia plastica! Non capisco perché lo fanno notare riguardo a me. La stampa ha esagerato. Sai, è solo il mio naso. Ma vogliono che sia tutto. Solo il naso non è sufficiente. Elvis aveva rifatto il suo naso – me l’ha detto Lisa Marie. Non si parla di questo. Selezionano solo me. Non è giusto.

    TV. Ok, ora che nomini Lisa Marie, ho letto che hai detto che lei rimpiange di non aver fatto un figlio con te e che potrebbe ancora voler averne uno con te. E’ vero?

    M. Beh, mi ricordo che provava questo al tempo. (Ride) Non importa quello che dico, questa domanda mi mette in difficoltà – il prossimo numero (di TV guide) dirà probabilmente " Lisa ha detto che non vuole vederlo mai più"

    TV. Siete amici ora?

    M. Lisa è dolce. Mi piace molto e siamo amici. E chissà cosa porterà il domani? Non ho idea di come si senta oggi. Dico solo questo. Viene a casa mia a trovare i bambini (di Jackson e Debbie Rowe), parliamo al telefono, cose così.

    TV. Pensi che ti sposerai ancora?

    M. Sarebbe bello

    TV. Da cosa sarai affascinato la terza volta?

    M. Deve proprio colpirmi. Devi vedere la persona e via, " E’ questa, è l’unica"

    TV. Hai provato queste cose in entrambi i tuoi matrimoni?

    M. Certo

    TV. Vorresti essere ancora sposato?

    M. Si. Ma si deve fare ciò che è meglio. Quello che succede succede. Bisogna rispettarlo.

    TV. Chi sono i tuoi amici più cari?

    M. Elizabeth (Taylor) di certo. Andiamo al cinema ogni giovedì

    TV. Andate in un cinema normale?

    M. Io voglio andare al Warner Bros Studio ma lei non vuole. Dice:" No, ti voglio portare fuori". Così andiamo proprio in questo posto – che non posso dire- ed entriamo. Di solito è vuoto, perché la maggior parte della gente a quell’ora lavora. (Gli impiegati del teatro) "wow entrate", e non paghiamo proprio mai. Siamo i soli a poterlo fare!(Ride)

    TV. Parliamo dei tuoi figli (Prince e Paris). Devo chiederti di questa faccenda di recente apparsa sui giornali, secondo cui tu e Debbie non sareste i genitori biologici dei vostri figli, e lei si sarebbe fatta impiantare gli ovuli di un’altra donna e poi fecondare con l’inseminazione artificiale.

    M. E’ solo spazzatura. Sciocchezze e non vere.

    TV. I bambini vivono a Neverland con te?

    M. Erano a Neverland due settimane fa. Penso che per la prima volta abbiano capito che è la loro casa. Erano abituati a pensarla come ad una sorta di hotel. Stiamo in hotel dappertutto. Non avevano capito che il treno e la stazione è per loro, e quei giri sono per loro.

    Adesso sì, dicono " Vogliamo andare a Neverland!"

    TV. Com’è la loro personalità?

    M. Prince mi dice per tutto il giorno che deve fare films. Così gli ho comprato la videocamera. Io dico: " Che facciamo stavolta?" e lui " Guerre stellari". Così mettiamo alcune figure sul tavolo e le facciamo muovere. E Paris comincia ora a parlare e camminare. E’ molto dolce. E sono sorpreso che le piacciano le bambole. A mia sorella Janet non piacevano questo tipo di cose. Era un maschiaccio. Pensavo che Paris sarebbe stata uguale, ma non lo è.

    TV. Cambi loro i pannoloni e gli dai da mangiare?

    M. Si, mi piace farlo. E’ un bel po’ di lavoro. Pensavo di essere preparato perché ho letto tutto riguardo l’allevamento dei bambini, ma è molto più emozionante di quello che avevo immaginato. L’unico rimpianto che ho è di non averlo fatto prima.

    TV. Canti e balli per loro?

    M. E’il modo con cui li calmo se piangono. Non appena comincio a ballare si zittiscono.

    TV. Vuoi ancora figli?

    M. Sicuro. Ho detto a mio padre che voglio superare il suo record. Lui ne ha avuti dieci.

    TV. Come sono i tuoi rapporti con tuo padre ora? Ti eri allontanato da lui per un po’.

    M. Ora ho con lui il miglior rapporto che abbiamo mai avuto. Penso che con l’età e il tempo si sia davvero ammorbidito, fino a diventare una bella persona. Mi dice semplicemente: " Come stai? Mangi? E’ tutto quello che volevo sapere". E non "hai firmato quel contratto?" Vuole solo sapere se sto bene. Penso che questo sia molto bello. E mia madre è come un angelo perfetto.

    TV. A 41 anni, sei felice?

    M. Beh, di solito sono felice. Non mi faccio buttar giù da nulla, non importa cosa. Mi piace ascoltare il rumore dell’acqua, il cinguettio degli uccelli e le risate, sai. Amo tutte le cose vere, naturali, innocenti. Non andrei mai ad un party o a un club. L’ ho fatto da bambino, e non mi interessa farlo ancora.

    TV. Ho letto in un recente articolo che hai detto che se non fosse per il tuo desiderio di aiutare i bambini nel mondo, getteresti la spugna e ti uccideresti. Pensi davvero questo?

    M. L’ho sempre pensato. Perché sentirei di non avere niente per cui vivere.

    TV. Nemmeno per te stesso e la tua creatività?

    M. Non mi importerebbe. Ogni cosa che creo è ispirata da quel tipo di innocenza. E la natura, è tutto. Deve essere. Voglio dire, lo è.

     
    September 01

    On The Line


    No sense pretending its over
    Hard times just don't go away
    You gotta take that chip off your shoulder
    It's time you open up
    Have some faith

    Nothing good ever comes easy
    All good things come in due time
    Yes it does
    You gotta have something to believe in
    I'm telling you to open mind

    Gotta put your heart on the line
    If you wanna make it right
    You've got to reach out and try
    Gotta put your heart on the line
    If you wanna make it right
    Gotta put it all on the line

    You see yourself in the mirror
    And you don't like what you see
    And things aren't getting much clearer
    Don't you think it's time you go for a change

    Don't waste your time on the past, no, no
    It's time you look to the future
    It's all right there if you ask
    This time if you try much harder
    You'll be the best that could can be

    Gotta put your heart on the line
    If you wanna make it right
    You've got to reach out and try
    Gotta put your heart on the line
    If you wanna make it right

    If you wanna do it now
    You gotta learn to try
    You can make it right somehow
    Let love come free
    And that's just so easy now
    You gotta go for what you want
    You gotta do what you got to do

    Gotta put your heart on the line
    If you wanna make it right
    You've got to reach out and try
    Gotta put your heart on the line
    If you wanna make it right

    [Repeat and fade out] 
     
    fonte:angolotesti.leonardo.it